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'Cuentos negros de Cuba': una proposta di traduzione

Questo lavoro di tesi si basa sulla traduzione di due racconti, Apopoito Miamà e Los compadres, inseriti nella raccolta 'Cuentos negros de Cuba' della scrittrice e antropologa cubana Lydia Cabrera. Il primo capitolo è di introduzione e contestualizzazione e si divide in tre parti: la biografia dell'autrice, una breve descrizione del panorama storico-culturale in cui ella visse e infine alcuni cenni di storia dello schiavismo a Cuba. Il secondo capitolo presenta una brevissima analisi dell'opera: personaggi, divisione dello spazio e del tempo e caratteristiche del linguaggio utilizzato. Il terzo capitolo, quello più importante, è composto dalla traduzione dei due racconti, ognuno dei quali è preceduto da una breve introduzione; le traduzioni sono accompagnate da testo a fronte e note esplicative e di commento ai processi traduttivi. Infine, essendo i racconti fortemente caratterizzati dal punto di vista culturale e linguistico, il lavoro si chiude con un piccolo glossario di lessico specifico e di termini intraducibili.

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I Prefazione Il mio interesse per la cultura cubana è nato molti anni fa, quando ero ancora una studentessa del liceo. A quei tempi ad attrarmi fortemente (mossa da una sincero desiderio di approfondire le mie conoscenze sulle realtà latinoamericane) era ciò che di più immediato la cultura cubana possiede; probabilmente una delle peculiarità culturali che hanno fortemente contribuito a rendere Cuba nota al mondo intero: la musica. A partire dalla famosissima salsa, percorrendo la strada della movimentata rumba, fino ad arrivare al classico e sempre eterno son (per citare soltanto alcuni dei molti generi musicali che questa terra possiede), sono entrata a contatto con la singolare realtà della cultura cubana, nella quale non è possibile non riconoscere l’impronta indelebile che l’incontro con le popolazioni africane le ha lasciato. Non è soltanto il suono ossessivo dei tamburi a riportare alla mente gli echi delle terre d’Africa; la musica cubana, attraverso le parole che accompagnano i ritmi cadenzati, ci parla di una quotidianità che è stata fortemente influenzata dalle credenze africane che, con il passar dei secoli, si sono sedimentate nel sistema di valori di tutti i cubani (non solo degli afrodiscendenti, ma anche dei meticci e dei bianchi) dando vita ad una cultura sincretica. La comprensione del complesso universo cubano non è stata per me immediata. Inizialmente, non conoscendo validi strumenti di ricerca, l’unico modo per approfondire il mio interesse fu prestare attenzione alle informazioni che potevano giungermi casualmente attraverso i media. Purtroppo però i mezzi di divulgazione, quali i giornali e la televisione (nonché la pubblicità turistica) riportano spesso un’immagine di Cuba senza dubbio limitante. Grazie agli studi letterari ed antropologici che ho avuto modo di intraprendere in questa università sono riuscita pian piano a penetrare a fondo nella realtà cubana, ed oltrepassando le visioni semplicistiche e stereotipate me ne sono appassionata sempre più. La curiosità degli inizi si è trasformata con il tempo, attraverso uno sguardo più maturo e consapevole, in concreto interesse scientifico. L’incontro con la narrativa di Lydia Cabrera è stato casuale; sono venuta a conoscenza dell’esistenza di ‘Cuentos negros de Cuba’ mentre svolgevo delle ricerche bibliografiche sulla letteratura cubana. Da quest’incontro casuale è nata l’idea di questo lavoro che mi ha permesso di approfondire due tra i miei principali interessi: la cultura

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Rossana Grieco Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.