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Intersoggettività e Attaccamento nei processi d'identità

L'esperienza intersoggettiva e il legame di attaccamento costituiscono due aspetti costitutivi del percorso evolutivo di ogni essere umano.
Sebbene queste due tematiche siano state studiate in modo spesso indipendente, nell'approfondimento analitico dello studio delle stesse, emerge quanto esse siano in realtà fortemente intrecciate, e concorrano strettamente ad un unico e più generale tema di interesse scientifico, ovvero la formazione e lo sviluppo del Sé.
Nonostante vengano considerati come sistemi motivazionali innati e distinti, l'intersoggettività e l'attaccamento agiscono in concerto per assicurare la coesione di gruppo necessaria alla sopravvivenza. Se l'attaccamento tiene le persone vicine in modo che l'intersoggettività possa manifestarsi e approfondirsi, l'intersoggettività crea, dall'altro lato, le condizioni che consentono l'attaccamento.

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5 Capitolo I. L'intersoggettività: approcci teorici Con il concetto di intersoggettività si intende il vissuto di esperienza condivisa con un altro essere umano, ovvero l'esperienza di contatto mentale con l'altro che ha luogo durante la sua comunicazione interpersonale. Il termine intersoggettività è stato introdotto alla fine degli anni Settanta da Colwyn Trevarthen per indicare quella particolare sincronia tra le espressioni facciali, vocali, gestuali di lattanti di soli 2-3 mesi e le espressioni delle loro madri durante la comunicazione faccia-a-faccia, che la microanalisi dei filmati aveva permesso di scoprire. Essa è la capacità di “adattare il controllo soggettivo del proprio comportamento alla soggettività dell'altro al fine di poter comunicare" 5 . Jerome Bruner è tra i principali promotori dell'incremento dell'attenzione verso quest'area di studi: per l'autore l'intersoggettività è il “processo per cui si giunge a sapere cosa hanno in mente gli altri e a cui ci si adatta di conseguenza" 6 . Lo studio dell'esperienza intersoggettiva è fondamentale per lo studio dei meccanismi attraverso cui il bambino inizia ad attribuire significati agli eventi del mondo. La “modalità intersoggettiva” rappresenta la prima delle modalità primitive di costruire significati; una modalità che consiste nel situare espressioni, azioni ed eventi nello “spazio simbolico” condiviso con l'adulto con cui il piccolo interagisce. L'intersoggettività è mediata dalla capacità di riconoscere che è possibile condividere la propria esperienza interna: inizialmente, attraverso la reciprocità degli sguardi, dei gesti e altre forme di contatto percettivo tra il lattante e la madre; poco dopo, a un livello più elaborato, attraverso la condivisione dell'attenzione verso un oggetto/evento esterno. Nel contesto dell'interazione è inizialmente l'adulto che segue e si coinvolge rispetto al focus di attenzione del bambino; l'attività di sostegno dell'adulto promuove nel piccolo la capacità di seguire, a sua volta, la propria direzione dell'attenzione, di comprendere che l'altro 5 Trevarthen C. (1998), Empatia e Biologia. Psicologia cultura e neuroscienze, Raffaello Cortina, Milano. 6 Bruner J. (1996), The culture of education, Cambridge, Harvard University Press, 176; citato in Lavelli M. (2007), op. cit., p. 3.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Sabina Granata Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.