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Abilità sociali in bambini in età prescolare e stili educativi dei genitori

Verso la fine degli anni Sessanta del secolo scorso, gli studi che riguardano lo sviluppo sociale infantile sono aumentanti in maniera esponenziale: le prime ricerche si sono concentrate sul comportamento individuale del bambino, successivamente l'attenzione si è spostata dal singolo alla diade. Non erano più solo considerate le caratteristiche individuali come, per esempio, il sorriso o l'attenzione, ma si è cominciato a concentrarsi sulle interazioni fra il bambino e il partner, e come queste si modificavano negli anni e con altri partner. (Schaffer, 1987).
Il passaggio da singolo a diade ha permesso di riconoscere al bambino il fatto di essere un agente attivo già fin dai primi mesi di vita e gli viene riconosciuta una competenza sociale che gli permetterà di costruirsi, attraverso l'apprendimento, un pattern di abilità sociali che gli permetteranno di interagire con le altre persone.
Le abilità sociali non sono innate, ma sono un qualcosa che il bambino ha la possibilità di apprendere nel corso della sua vita, dapprima all'interno del contesto famiglia, successivamente nei vari contesti della vita quotidiana, come per esempio la scuola, o la squadra dello sport che andrà a praticare ecc..
Vi sono numerosi fattori che possono influenzare l'apprendimento o meno di abilità sociali, per esempio le caratteristiche individuale come il temperamento del bambino o il tipo di legame che ha sviluppato nel corso dell'infanzia con la sua figura di attaccamento. Un ruolo fondamentale però si deve attribuire agli stili educativi dei genitori che vanno ad influenzare in maniera abbastanza consistente l'apprendimento di queste abilità: più un genitore risulta avere uno stile positivo, accogliente e caloroso nei confronti dei propri figli, più questi risulteranno socialmente competenti. Non va dimenticato che possedere abilità sociali, porterà l'individuo a mettere in pratica uno stile comportale più assertivo, che gli permetterà di venire accettato dai proprio pari, e non escluso come succede invece a persone aggressive ed assertive.
Nel presente lavoro si è cercato di capire quanto e quali sono gli stili educativi che influenzano l'apprendimento delle abilità sociali, e se vi sono differenze di genere negli stili comportamentali messi in pratica dai bambini, già a partire dall'età di quattro anni.

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1 CAPITOLO I LE ABILITA’ SOCIALI 1.1 DEFINIZIONE DI ABILITÀ SOCIALE La letteratura riguardante le abilità sociali propone numerose definizioni, che spesso risultano essere molto diverse fra loro altre volte, invece, sono parzialmente sovrapponibili; cosa certa è che non esiste ancora un accordo unanime su quale sia la definizione migliore. Secondo Chadsey – Rusch, (1992, p. 406), le abilità sociali sono: “comportamenti appresi orientati verso un obiettivo e governati da regole che variano in funzione della situazione e del contesto; che si basano su elementi cognitivi ed affettivi osservabili e non osservabili, in grado di elicitare negli altri risposte positive o neutrali e di evitare riposte negative”. Nella seguente definizione vi sono alcuni aspetti che meritano di essere approfonditi: 1. Le abilità sociali sono frutto di apprendimento: questo sta a significare che esse non sono innate ma sono il risultato di un processo di apprendimento. Possiamo trovare due tipi di apprendimento: INCIDENTALE: situazioni che capitano al di là del volere del soggetto e insegnano qualcosa (es: il bambino vede la madre che viene maltrattata dal padre e quindi anche lui mette in atto comportamenti violenti con gli altri); FORMALE: quando vi è la presenza di qualcuno che decide di insegnarle. L‟esposizione ad alcune situazioni sociali ci fa acquisire alcune modalità di interazione con gli altri, simili a quelle viste, e

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Elisa Pisani Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.