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Tra diplomazia e guerra: l'intervento occidentale nella guerra in ex-Jugoslavia (1991-1995)

Con questo lavoro ho cercato di analizzare, nel modo più obiettivo possibile, l'operato delle tre principali organizzazioni occidentali che hanno cercato di risolvere il conflitto nella ex-Jugoslavia. Mi sono dovuto rendere conto del fatto che interessi geopolitici anacronistici, disinteresse ed una buona dose di superficialità politica hanno fatto si che l'intervento occidentale in tale conflitto sia finito per risolversi con un grosso insuccesso. La Comunità Europea non è riuscita a comprendere la pericolosità della situazione jugoslava fin dall'inizio, delegando poi la risoluzione della crisi jugoslava all'ONU che, in Jugoslavia e a Sarajevo, ha dimostrato la propria impotenza, diventando essa stessa bersaglio e vittima degli attacchi serbi (chi non ricorda i caschi blu usati come scudi umani?!). Come ha scritto Adriano Sofri in un suo libro, in Jugoslavia la guerra è finita solo con i raid della NATO, unica soluzione a quel punto possibile per costringere i leader delle parti in guerra a trattare. Soluzione apparente, però, dal momento che l'intervento occidentale non è riuscito a risolvere le contraddizioni e i problemi che stavano alla base del conflitto. Dimostrazione di ciò è stata la successiva ripresa delle tensioni e degli scontri in Kosovo. L'occidente, in sostanza, ha solo spento il focolaio che aveva poi portato alla guerra - quella evidente, innegabile, combattuta - senza comprendere ed affrontare i problemi che, sottovalutati ed ignorati, hanno poi portato alla guerra. Problemi tuttora irrisolti - e perciò esistenti - che ci fanno guardare all'ex-Jugoslavia come un'area tuttora carica di pericolose tensioni, che non risolte ci fanno considerare paradossalmente la guerra non ancora finita.

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1 INTRODUZIONE Nell’ambito della produzione di testi apparsi in Italia riguardo la disgregazione della ex-Jugoslavia, un aspetto che ci è parso particolarmente trascurato, è stato senza dubbio quello che attiene all’intervento – politico e militare – delle grandi organizzazioni internazionali (NATO, ONU e CEE). Ci sembrava che non fosse sufficiente limitare lo studio del conflitto ai tanti reportage giornalistici prodotti, esaurienti, forse, dal punto di vista narrativo, ma evidentemente carenti nell’analisi della genesi e dello sviluppo dell’intervento operato in Bosnia dalle organizzazioni internazionali. Ci è sembrato opportuno affiancare alla mera narrazione dei fatti uno studio attento e sistematico delle cause che avevano spinto i governi occidentali ad intervenire. Il nostro lavoro è stato mosso dalla volontà di comprendere l’intervento esterno operato nella ex-Jugoslavia. Si è cercato di vedere la guerra da una prospettiva diversa, non limitandoci alla narrazione degli eventi, ma tentando di comprendere ed analizzare la natura dell’azione occidentale in quel contesto, e le conseguenze cui questa ha portato.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marco Albanesi Contatta »

Composta da 256 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6980 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 26 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.