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La terapia psicomotoria tra corpo e mente: un'esperienza di osservazione con bambini disabili

La psicomotricità è una dimensione trasversale a tutto lo sviluppo del bambino; inoltre afferma Duprè che: "certi disturbi mentali e i disturbi motori corrispondenti sono fra loro in un rapporto così stretto e presentano tali somiglianze da costituire delle vere coppie psicomotorie". Ecco perchè il mio interesse mira a capire come, attraverso un intervento combinato, che lavora sullo psichismo e sul fisico, si possano provocare dei cambiamenti nei soggetti in età evolutiva. cambiamenti rilevanti e talvolta necessari se si tratta di bambini con diverse patologie: disturbo dell'attaccamento primario, autismo, sindrome down, emiparesi.

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4 INTRODUZIONE La psicomotricità è una dimensione trasversale a tutto lo sviluppo del bambino. Ecco perché è giusto affermare che, accanto ad una psicomotricità progettata in tempi e spazi specifici, esiste un’altra psicomotricità, quella “del gesto quotidiano, delle attività che andrebbero fatte tutti i giorni e che implicano il coordinamento dei movimenti, delle rappresentazioni mentali, di adeguamento al contesto, ma anche del contesto alle proprie azioni” (Romano, 1993, p.5). La prima legge della Psicomotricità è stata enunciata da Duprè e afferma che: “certi disturbi mentali e i disturbi motori corrispondenti sono fra loro in un rapporto così stretto e presentano tali somiglianze da costituire delle vere coppie psicomotorie” (Duprè, 1925, cit. in Picq, Vayer, 1968; tr. it. 1968, p. 15). Vi è uno stretto parallelismo fra lo sviluppo delle funzioni motorie, del movimento, dell’azione e lo sviluppo delle funzioni psichiche anche quando la sintomatologia apparente è motoria, intellettuale o affettiva. È proprio questo che intendo affrontare in questo lavoro di tesi: come le correlazioni tra lo psichismo e il fisico possano rafforzarsi e migliorarsi l’un l’altro quando l’intervento non è mirato, bensì combinato, coinvolgendo entrambi i fronti e come questo possa comportare delle trasformazioni significative in soggetti in età evolutiva. Se la costruzione della personalità del bambino passa attraverso la rappresentazione che questi ha del suo corpo, è necessario agire sul corpo per ottenere cambiamenti significativi anche a livello mentale, senza che nessuno dei due elementi prenda il sopravvento o che vi sia una totale identità tra i due. Citando Cartacci: “Se l’attività psichica è la pianta, il movimento non è uno strumento come la zappa, neanche un elemento indispensabile come la terra o l’acqua, ma è il seme stesso di quella pianta”(2002, p. V).

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonella Pontillo Contatta »

Composta da 152 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.