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Data visualization. Metamorfosi dei dati tra software e siti di visualizzazione

Negli ultimi anni, in virtù delle innovazioni tecnologiche nonché per una rinnovata attenzione nei confronti delle discipline statistico-economiche legate alla ricerca sociale, il trattamento dei dati ha subito notevoli cambiamenti. Cambiamenti relativi non solo a tutte le fondamentali fasi di raccolta, analisi e gestione dei dati, ma soprattutto riguardanti le fasi finali del processo di Data Management.
Si riscontra un inedito impegno nel considerare le modalità di presentazione dei dati non più come mero atto finale di un processo, ma come step assolutamente cruciale per veicolare e trasmettere la conoscenza analizzata.
Non a caso, il presente lavoro mira ad analizzare, senza alcuna pretesa di completezza, alcune delle più importanti opportunità che l’utente, più o meno esperto, ha a propria disposizione per comunicare mediante tecniche di visualizzazione e rappresentazione delle informazioni. Si cercherà, inoltre, di valutare l’impatto visivo che tali modalità grafiche hanno sulla percezione del lettore, confrontando anche diversi e svariati campi di applicazione.
La consapevolezza che il dato grezzo, isolato, in sé risulta essere poco o per nulla informativo e che in molti casi, possa addirittura nascondere relazioni e nessi tra gli stessi dati e tra le variabili analizzate, ha di certo contribuito negli ultimi anni a considerare il processo di gestione dei dati un elemento cardine per la ricerca sociale, per qualsiasi analisi economico-statistica e per i processi decisionali negli ambiti più svariati. Il dato grezzo, dopo la fase di raccolta, deve essere necessariamente analizzato e sottoposto ad ulteriori elaborazioni statistiche per poter essere così inserito in un contesto di costante rimando e confronto con altri dati. Unicamente con una simile prassi si può cogliere il cuore informativo del dato che, opportunamente integrato con altri dati, consente un’analisi esaustiva e completa della casistica considerata e permette di comunicare ciò che realmente il dato esprime.
Il DAMA consiste in un insieme integrato di discipline, che consentono la gestione del dato come variabile dotata di valore, come merce preziosa ed applicazioni che mirano allo sviluppo, all’esecuzione e alla supervisione di piani, politiche e programmi che controllano, esprimono e aumentano il valore degli stessi dati e degli assets informativi . Solo a conclusione di quello che possiamo definire il ciclo di vita dei dati, intendendo proprio il passaggio dal dato grezzo all’informatività dello stesso, al concetto di DAMA possiamo affiancare la nozione di Knowledge Management.
Solo quando i dati vengono analizzati e codificati, in virtù dello specifico metodo statistico prescelto, si giunge ad un output di sintesi dei risultati ottenuti che, oltre ad essere espresso da valori numerici, può essere presentato mediante rappresentazioni grafiche, assolutamente preziose per l’interpretazione degli stessi dati e per l’accesso alla conoscenza che questi veicolano.
Di certo l’informazione da veicolare costituisce l’elemento cardine di qualsiasi atto comunicativo. La qualità, la coerenza e la pertinenza del dato, i processi e le condizioni che hanno portato alla definizione dello stesso rappresentano i fattori ed i requisiti fondamentali del processo comunicativo.
E’ pur vero che il modo in cui la conoscenza viene veicolata, sia oralmente che per iscritto, e nel nostro contesto di studio mediante supporti grafici, gioca un ulteriore ed importante ruolo sia in termini di accessibilità che in termini di attrattività dell’informazione.
Il nucleo informativo sempre più spesso si circonda di una veste “blasonata” che, oltre ad avere obiettivi di sintesi e di rappresentazione, cerca di attirare l’attenzione dell’utente, coinvolgendolo maggiormente nel processo di comprensione ed interpretazione della conoscenza. Che si creda o meno, l’abito fa il monaco.

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13 Capitolo 1 Usabilità di una visualizzazione. Le importanti e numerose innovazioni delineatesi recentemente soprattutto per quanto concerne le fasi ed i processi di presentazione e rappresentazione dei dati, portano a poter parlare di una vera e propria metamorfosi grafica della conoscenza. Una trasformazione che costituisce l’atto finale di un processo di innovazione che unisce:  la necessità di migliorare e diminuire i tempi di accesso e comprensione delle informazioni veicolate, soprattutto in relazione ai dati conclusivi di una ricerca statistico-economica;  la volontà di aumentare l’attrattività e la memorabilità delle informazioni sfruttando il potere evocativo e sintetico delle immagini;  il bisogno di gestire il problema del trasferimento della conoscenza da un’entità all’altra. Al di là dei supporti utilizzati per veicolare e trasmettere la conoscenza, il riferimento è alle difficoltà che si manifestano nell’ambito di un atto comunicativo tra due o più individui in presenza di una comunicazione asimmetrica. Il più delle volte, infatti, emittente e ricevente non solo non conoscono gli obiettivi comunicativi del proprio interlocutore, ma, soprattutto, possono disporre di livelli di conoscenza diversi, appartenere a contesti socio-culturali differenti, non condividere in toto i codici comunicativi di riferimento. Questi ed altri fattori hanno un forte impatto negativo sulle possibilità di accesso ed interpretazione delle stesse informazioni.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppina Attianese Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

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