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Interazione di nuovi leganti acilpirazoloni O2-e O4-donatori nei confronti di accettori di rame e argento

Il mio lavoro di tesi si propone di approfondire gli studi fin qui condotti sul rame e di
estendere l’indagine a nuovi composti di argento(I) e di rame(I) e ( II ) con leganti beta-dichetonati a base pirazolica. Oltre alla preparazione e caratterizzazione dei complessi allo stato solido, l’obiettivo primario della mia attività di ricerca consiste nel definire, attraverso una serie di studi in soluzione nei quali verranno
applicate tecniche anche molto diverse ( NMR, spettroscopia UV e IR, spettrometria di massa), il miglior modello di speciazione di una serie di nuove molecole di
Ag(I) e Cu(I).Nel corso delle indagini si avrà modo di valutare la struttura dei complessi in soluzione e la loro reattività (dissociazione o sostituzione dei leganti) al variare della concentrazione o del mezzo ionico. In particolare è' stato riscontrato come tali gruppi a ponte possono influenzare le caratteristiche magnetiche nei derivati di rame (II), grazie all'impiego della tecnica di misurazione della suscettibilità magnetica.



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1. Introduzione 1.1. Proprietà generali sul rame ed argento Rame e argento costituiscono con l’oro il gruppo 1B del sistema periodico e sono denominati metalli da “conio”, poiché in passato venivano usati nella coniatura delle monete. Si suppone che l’uomo abbia iniziato ad estrarre ed utilizzare il rame attorno al 5000 a.c. e che già nel 3500 a.c. fosse stato ottenuto in Medio Oriente tramite riduzione dei suoi metalli con carbone; dopo il 3000 a.c. si inizio’ a fonderlo con lo stagno per produrre bronzo, una lega molto dura. Il rame si trova distribuito in natura soprattutto come solfuro, ossido e carbonato; i suoi minerali principali sono la pirite di rame (calcopirite) CuFeS 2 , la galena di rame (calcocite) Cu 2 S, la cuprite Cu 2 O, e la malachite Cu 2 CO 3 (OH) 2 . Il rame metallico è duttile e malleabile, ottimo conduttore di calore e di elettricità. Eccezione fatta per l’argento, esso possiede la più bassa resistività elettrica tra tutti i metalli e viene molto usato per fili e conduttori elettrici in genere. E’ meno riducente dell’idrogeno e non si scioglie quindi in acidi, a meno che essi non contengano anioni ossidanti. Esposto all’aria lentamente inscurisce per la formazione di un 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Chimiche

Autore: Laura Serafini Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 200 click dal 21/04/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.