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La condizione della donna nell'Islam

In questo lavoro si tratterà la condizione della donna nella religione islamica, tentando di eliminare i luoghi comuni e gli stereotipi riguardanti questa religione e cercando pertanto di dare un quadro quanto più possibile vicino alla realtà.
Il filo logico che guida l’intero lavoro è che la donna musulmana non è una donna oppressa ma una donna che sceglie.
Una delle accuse più frequenti rivolte alla religione islamica è, infatti, quella che riguarda la condizione femminile, di fatti si pensa erroneamente che l’Islam releghi la donna in una posizione di assoluta subordinazione all’uomo e che questa sia privata dei principali diritti umani. Il discorso non è così semplice, ma piuttosto presenta molteplici sfaccettature, come molteplici sono le differenze che caratterizzano il mondo musulmano. La condizione della donna musulmana tende a variare di molto da paese a paese, a seconda della classe sociale e della zona di residenza. Inoltre, non esiste un’unica interpretazione della dottrina islamica ma, piuttosto, sono presenti varie correnti di pensiero, tradizionaliste, moderniste e fondamentaliste.
Uno dei pregiudizi più diffusi riguardanti la condizione della donna musulmana è che la sua inferiorità sia esplicitamente ricavabile dai versi del Corano e dagli Hadith (i detti del profeta Maometto). Tale affermazione è tutt’altro che attendibile, ma piuttosto risulta essere il frutto di una strumentalizzazione politica della religione da parte dei regimi più fondamentalisti.

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5 INTRODUZIONE In questo lavoro si tratterà la condizione della donna nella religione islamica, tentando di eliminare i luoghi comuni e gli stereotipi riguardanti questa religione e cercando pertanto di dare un quadro quanto più possibile vicino alla realtà. Il filo logico che guida l‟intero lavoro è che la donna musulmana non è una donna oppressa ma una donna che sceglie. Una delle accuse più frequenti rivolte alla religione islamica è, infatti, quella che riguarda la condizione femminile, di fatti si pensa erroneamente che l‟Islam releghi la donna in una posizione di assoluta subordinazione all‟uomo e che questa sia privata dei principali diritti umani. Il discorso non è così semplice, ma piuttosto presenta molteplici sfaccettature, come molteplici sono le differenze che caratterizzano il mondo musulmano. La condizione della donna musulmana tende a

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Clara Scarciofalo Contatta »

Composta da 128 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.