Skip to content

Paesaggi del degrado

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Uccellari
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università IUAV di Venezia
  Facoltà: Pianificazione del Territorio
  Corso: Pianificazione della città e del territorio
  Relatore: Antonino Marguccio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 247

L'inserimento dei paesaggi del degrado all'interno dell'oggetto della pianificazione del paesaggio da parte della Convenzione europea del Paesaggio del 2000, non è stato seguito da un dibattito approfondito sul significato stesso del degrado in relazione al concetto contemporaneo di paesaggio; per questo motivo la tesi indaga alcune fonti letterarie e normative in relazione al degrado del paesaggio, partendo da una riflessione etimologica, per arrivare ad una proposta di definizione "operativa" di degrado del paesaggio che unisca la dimensione della landscape ecology alle riflessioni sui paesaggi di risulta condotte dal punto di vista dell'architettura del paesaggio (vedi i "Drosscape" di Alan Berger). Le categorie individuate da questa definizione vengono poi applicate allo studio dei paesaggi degradati in un ambito di studio preciso, il medio corso del fiume Panaro (provincia di Modena), dalle quali analisi vengono tratte alcune indicazioni in merito alla riqualificazione del paesaggio locale ed agli strumenti di pianificazione del paesaggio regionali e provinciali.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
6 introduzione Dinamiche di trasformazione nei paesaggi contemporanei. Il titolo del lavoro di tesi che si va ad introdurre, avrebbe potuto essere questo. Il tema centrale che viene trattato è relativo al paesaggio, agli elementi che lo costituiscono ed alle modalità in cui le trasformazioni che vi avvengono possono essere gestite (o non gestite) attraverso l’attuale panorama legislativo e gli strumenti di pianificazione disponibili. Attraverso l'analisi della situazione legislativa e di pianificazione regionale, con la creazione di un orizzonte di riferimento concettuale in merito alle trasformazioni ed al degrado del paesaggio, si intende orientarsi all'interno dell'attuale panorama teorico e applicativo in merito a questa tematica. Con lo studio di un ambito territoriale definito, si cerca in seguito di avvicinarsi il più possibile ad un contesto paesaggistico concreto, capirne le dinamiche e sperimentare una metodologia di definizione degli elementi di degrado, che sia propositiva e orientata al recupero e alla riqualificazione e tenga in conto per quanto possibile l'apporto dei saperi locali. Le molteplici questioni sulle quali questa tesi intende indurre riflessioni, si alimentano anche del dubbio su quanto la formula “totalizzante” del concetto di paesaggio introdotta con la Convenzione Europea del Paesaggio del 2000 sia effettivamente spendibile ed efficace per l’obiettivo di una migliore gestione delle mutevoli e interrelate dimensioni paesaggistiche e sulle modalità con cui questa formula venga oggi traslata all'interno dei piani paesistici regionali di seconda generazione, con riferimento in particolare alla situazione emiliana. A ciò si giunge avendo la possibilità di esaminare da vicino la genesi di uno strumento regionale d’indirizzo, oggi in corso di elaborazione, quali sono le “linee guida per la riqualificazione dei paesaggi degradati e compromessi” della Regione Emilia-Romagna, nel contesto dell'elaborazione del nuovo piano paesaggistico regionale. Che il paesaggio venga osservato con il focus puntato sui suoi fenomeni di degrado è quindi una naturale conseguenza di una serie di elementi non a caso concomitanti: l’introduzione nella stessa Convenzione del riferimento ai paesaggi della vita quotidiana e del degrado come ambiti da gestire e governare al pari di altri di maggior “pregio”; l’elaborazione conseguente da parte della Regione Emilia-Romagna (e con modalità differenti di tutti i piani paesaggistici regionali di seconda generazione) di strumenti di indirizzo per il recupero di

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

berger
clement
convenzione europea paesaggio
definizione degrado
degrado
deperimento
drosscape
linee guida riqualificazione degrado
lynch
paesaggio
panaro
savignano sul panaro
scarto
spazi risulta
spilamberto
terrain vagues
trasformazione
unione terre castelli
vignola

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi