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Il riscaldamento muscolare nelle attività subacquee

Con questo studio abbiamo voluto dimostrare quanto il riscaldamento, come forma di adattamento, sia fondamentale nel percorso didattico delle attività subacquee, in quanto esso è in grado di produrre notevoli benefici per i subacquei, non solo prevenendo problematiche muscolari, come ad esempio forti dolori derivanti da crampi, ma anche riducendo sensibilmente infortuni o situazioni di rischio che si possono verificare durante le immersioni, quali perdita dell'assetto e della quota, panico o affanno.
A dimostrazione di ciò, abbiamo operazionalizzato e analizzato i dati ricavati dalla somministrazione di un test, da noi creato sul riscaldamento muscolare, ad istruttori e subacquei più o meno professionisti presenti ad una delle più importanti fiere internazionali sulla subacquea, l' EUDI di Bologna.

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1 PREMESSA Tale elaborato nasce dalla mia riflessione personale sul bagaglio di esperienza acquisita durante il corso di formazione all'attività subacquea, il quale, appoggiandosi alla didattica CMAS, viene proposto ogni anno agli studenti interessati del S.U.I.S.M di Torino. In questi mesi di preparazione è emerso che, a differenza di tutti gli altri sport da me praticati, nelle tecniche di insegnamento utilizzate per la formazione dei subacquei, non vi è alcun sostanziale riferimento al riscaldamento muscolare, il quale, invece, come verrà successivamente dimostrato, ha molti benefici se introdotto prima dell'immersione. Inoltre, analizzando le didattiche maggiormente diffuse nel mondo della subacquea (nello specifico: CMAS, PADI ed SSI), nessuna sembra far esplicito riferimento all'avviamento motorio, così come neanche su internet si reperisce materiale inerente specificatamente all'argomento, che qui andrò a trattare. In questo scenario, sembrerebbe venir ignorato dai più il fatto di considerare la subacquea un'attività sportiva a tutti gli effetti, sia dal punto di vista dell'impegno muscolare che da quello del dispendio energetico. Di certo, non è impresa semplice quella di riuscire a diffondere l'importanza dell'avviamento motorio in una cultura ove per essa sembra non esservi spazio, pertanto spetterà a noi, studenti e ricercatori, il cercare di comprendere i motivi per i quali nel tempo non sia stato dato il giusto peso a tale pratica e per poter progressivamente intervenire nel modificare le abitudini dei subacquei.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Simone Serafini Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.