Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La locatio conductio

Il diritto romano non conosceva la categoria generale ed astratta del contratto ma singole figure di obligationes ex contractu; la cerchia dei contratti si allarga gradatamente sotto la spinta delle esigenze pratiche per opera della giurisprudenza, in base ad un processo, che per taluni era la analogia, per cui dai tipi esistenti si passava al riconoscimento di nuovi. Si forma così e progressivamente si allarga un elenco di contratti, che mai si chiude, ma sempre aperto al riconoscimento di nuovi rapporti, a cui hanno contribuito oltre la giurisprudenza, il pretore, ed infine la legislazione imperiale. Quando lo sviluppo è chiuso, la giurisprudenza, presenta una sistemazione delle obligationes ex contractu. Una categoria particolare, soggetta ad uno speciale regime, è costituita da quei contratti da cui deriva un iudicium bonae fidei. Tra questi contratti c’è la locatio- conductio, un contratto consensuale che esiste in base al semplice consenso. I romani avevano una concezione unitaria della locatio-conductio, e non pongono mai esplicitamente quella distinzione (che pur sarebbe essenziale per orientarsi), ma trattano alla rinfusa i casi che la dottrina moderna scevera secondo l’appartenenza a ciascuno dei tre tipi. La dottrina moderna,invece, distingue tre tipi di locatio-conductio: Locatio-conductio rei; Locatio-conductio operarum e la Locatio- conductio operis.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 PREMESSA Il diritto romano non conosceva la categoria generale ed astratta del contratto ma singole figure di obligationes ex contractu; la cerchia dei contratti si allarga gradatamente sotto la spinta delle esigenze pratiche per opera della giurisprudenza, in base ad un processo, che per taluni era la analogia, per cui dai tipi esistenti si passava al riconoscimento di nuovi. Si forma così e progressivamente si allarga un elenco di contratti, che mai si chiude, ma sempre aperto al riconoscimento di nuovi rapporti, a cui hanno contribuito oltre la giurisprudenza, il pretore, ed infine la legislazione imperiale. Quando lo sviluppo è chiuso, la giurisprudenza, presenta una sistemazione delle obligationes ex contractu 1 . Una categoria particolare, soggetta ad uno speciale regime, è costituita da quei contratti da cui deriva un iudicium bonae fidei. Tra i contratti da cui deriva un iudicium bonae fidei c‟è la locatio- 1 BIONDI, Istituzioni di diritto romano (1956) 437 s.

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Monica Colella Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1946 click dal 27/04/2011.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.