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Il gallo cedrone (Tetrao urogallus) nel Parco Naturale Adamello Brenta (TN): caratterizzazione della foresta in prossimità dei punti di canto attuali e storici.

Informazioni tesi

  Autore: Mauro Buganza
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali
  Relatore: Cristiana Colpi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 81

Il gallo cedrone (Tetrao urogallus, L.) rappresenta, nell’ambito della fauna alpina, un elemento di indiscutibile importanza naturalistica, oltre che di notevole interesse storico, etico e sociale, e come tale deve essere difeso, protetto e conservato. Nasce da qui la necessità e l’intento di tutela e miglioramento dell’ambiente al fine di proteggere la specie.
Il presente studio si inserisce nel Progetto Galliformi avviato nel 2007 dal Parco Naturale Adamello Brenta in Trentino, con la partecipazione del Servizio Fauna e Foreste della Provincia Autonoma di Trento. Esso prevede la caratterizzazione ambientale degli habitat in cui il gallo cedrone è stanziale con buone densità di popolazione e il loro raffronto con le aree in cui la specie era presente storicamente ma che ora non frequenta più. A tale scopo sono stati effettuati dei censimenti al canto in periodo riproduttivo per verificare l’attività o meno nelle arene segnalate all’interno del territorio del Parco: ciò ha permesso una discriminazione dei parametri ambientali (copertura, area basimetrica, componente erbacea etc.) raccolti durante i rilievi estivi tra punti di canto attivi e non più attivi. Una discriminazione in tal senso è stata effettuata anche tra il punto di canto effettivo e l’habitat circostante utilizzato dal tetraonide durante la maggior parte dell’anno. Tali accostamenti si prefiggono di offrire spunti interessanti per una corretta gestione selvicolturale e ambientale degli habitat potenzialmente utilizzabili dal tetraonide.

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7 RIASSUNTO  Il  gallo  cedrone  (Tetrao  urogallus,  L.)  rappresenta,  nell’ambito  della  fauna  alpina,  un  elemento di indiscutibile importanza naturalistica, oltre che di notevole interesse storico,  etico e sociale, e come tale deve essere difeso, protetto e conservato. Nasce da qui la  necessità e l’intento di tutela e miglioramento dell’ambiente al fine di proteggere la specie.   Il presente studio si inserisce nel Progetto Galliformi avviato nel 2007 dal Parco Naturale  Adamello  Brenta  in  Trentino,  con  la  partecipazione  del  Servizio  Fauna  e  Foreste  della  Provincia Autonoma di Trento. Esso prevede la caratterizzazione ambientale degli habitat in  cui il gallo cedrone è stanziale con buone densità di popolazione e il loro raffronto con le  aree in cui la specie era presente storicamente ma che ora non frequenta più. A tale scopo  sono stati effettuati dei censimenti al canto in periodo riproduttivo per verificare l’attività o  meno  nelle  arene  segnalate  all’interno  del  territorio  del  Parco:  ciò  ha  permesso  una  discriminazione dei parametri ambientali (copertura, area basimetrica, componente erbacea  etc.)  raccolti  durante  i  rilievi  estivi  tra  punti  di  canto  attivi  e  non  più  attivi.  Una  discriminazione in tal senso è stata effettuata anche tra il punto di canto effettivo e l’habitat  circostante utilizzato dal tetraonide durante la maggior parte dell’anno. Tali accostamenti si  prefiggono di offrire spunti interessanti per una corretta gestione selvicolturale e ambientale  degli habitat potenzialmente utilizzabili dal tetraonide.   

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