Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

I Diritti Audiovisivi nello sport: un profilo comparatistico

La tesi è volta a fornire un'analisi della tematica relativa ai diritti audiovisivi in ambito sportivo, attraverso il suo esame all'interno dei differenti ordinamenti presi in considerazione. A tal proposito i due temi principali sono individuati nella ricerca della natura di tali diritti, con le necessarie conseguenze in merito al riconoscimento della titolarità degli stessi, e nelle problematiche relative alla commercializzazione dei diritti, e al suo rapporto con la disciplina antitrust. Lo studio è accompagnato dall'esame dei casi giurisprudenziali di maggiore interesse nell'ambito oggetto di analisi.

Mostra/Nascondi contenuto.
12 1. SPORT E DIRITTI TELEVISIVI: GENERALITA’ 1.1 Lo sport e il diritto sportivo Lo sport può essere definito quale “fenomeno nel complesso costituito dall’insieme dell’attività sportiva in senso stretto, dal suo aspetto organizzativo e dai soggetti interessati, ossia enti pubblici, formazioni sociali e persone fisiche”. 1 Nel corso del tempo, il fenomeno ha perso il connotato sacrale originario, e ne ha assunti altri nel susseguirsi di civiltà, ma ha mantenuto la particolare caratteristica che lo identifica: infatti, ogni esperienza che possa essere ricompresa in tal genere richiede la necessaria presenza di norme per il corretto svolgimento dell’attività sportiva. Al di fuori delle regole non si può parlare di sport, ma solo di gioco. Nonostante le origini e il significato del termine siano piuttosto recenti, il fenomeno in sé deve ovviamente essere fatto risalire a tempi remoti: si può ritenere, infatti, che, quantunque sia possibile rinvenire la sua presenza in tutte le civiltà antiche, a partire dalla Grecia antica siano maturati i suoi elementi caratteristici, principalmente attraverso le Olimpiadi e gli altri giochi religiosi, celebrati in onore delle divinità. Lo sport inteso in senso contemporaneo vede, invece, la sua nascita in Inghilterra nel corso del XVIII secolo, quando l’attività sportiva, una volta riservata alle classi nobiliari, comincia ad essere diffusa e praticata anche da borghesia e massa popolare; la sua definitiva affermazione, tuttavia, può essere legata ancora una volta alle Olimpiadi, giochi moderni ispirati a quelli antichi, che tornano a svolgersi ad Atene nel 1896, due anni dopo la fondazione del Comitato Olimpico Internazionale a Parigi. A partire dal XX secolo, lo sport è oggetto di una progressiva crescita sul piano sociale ed economico: da mero passatempo fisico ed esercizio personale, si trasforma in “professione sportiva”, diviene intrattenimento di massa, richiama un numero sempre maggiore di appassionati, e comporta, di conseguenza, un aumento esponenziale degli investimenti, per sviluppare le strutture e perfezionare lo spettacolo offerto agli spettatori paganti. Nato quale semplice attività ludica, il fenomeno sportivo ha ormai assunto una portata ben più ampia: tralasciando i numeri relativi ai soggetti praticanti, lo sport, infatti, è 1 S.N. Calzone, Osservazioni sul C.O.N.I., Le Federazioni sportive nazionali e le società sportive alla luce del d.lgs. n°242/1999, in Riv.Dir.Sport, 2000, nn.3-4, p.583.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Andrea Cattaneo Contatta »

Composta da 254 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 689 click dal 19/04/2011.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.