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Nuove tecnologie nel fashion: il caso RFID

È noto che il settore della moda costituisce uno dei campi di eccellenza del nostro paese,è, infatti, uno dei principali settori dell’ industria manifatturiera, sia in riferimento al numero di imprese e di addetti sia all’entità delle esportazioni. Diversi cambiamenti intervenuti, come la globalizzazione e l’accresciuta competizione internazionale, l’affermarsi di aspettative e richieste sempre più esigenti da parte dei consumatori e problematiche di carattere generale, quali la contraffazione e la congiuntura economica sfavorevole degli ultimi anni, hanno costretto le imprese del comparto a compiere uno sforzo nella direzione della ricerca di nuove fonti di vantaggio competitivo. Il processo di globalizzazione, in cui le relazioni economiche, politiche, e sociali si estendono in un ambito geografico sempre più vasto, sta modificando l’intera catena di fornitura (supply chain), che è stata riorganizzata passando da una configurazione “locale” ad una “globale”, dalla produzione, attraverso i fornitori, i distributori e i dettaglianti, fino al consumatore finale. Lo sviluppo economico dipende dall’abilità di un’organizzazione, di un’impresa di instaurare reti, e relazioni, col contesto che gli sta intorno, e col contesto globale. Più la relazione è gestita strategicamente, più l’organizzazione potrà attingere efficacemente alle risorse e in particolare alle conoscenze esterne per tradurle in innovazione. L’evoluzione del concetto di logistica come processo integrato che attraversa trasversalmente le funzioni aziendali, è culminata in quello che è definito Supply Chain Management. La gestione efficace della Supply Chain nel campo della moda è di fondamentale importanza al fine di garantire al cliente finale un prodotto di qualità. Tradizionalmente, l’industria Tessile - Moda italiana si compone di una filiera particolarmente diversificata e completa. Il successo del Made in Italy è legato proprio alla gestione della filiera e alla padronanza della stessa, in tutte le sue fasi. Nonostante la tutela normativa sia italiana, sia la normativa europea con i vari regolamenti, il Made in Italy è ancora fortemente minacciato e non adeguatamente tutelato. In questo caso la tecnologia RFID sostiene lo sviluppo delle imprese e previene o argina i fenomeni del mercato grigio e nero. RFID (Radio Frequency IDentification) sta ad indicare l’identificazione attraverso una trasmissione a radio frequenza. L’applicazione della tecnologia RFID fra i vari anelli della Supply Chain permette di ottenere una crescente quantità di informazioni che vengono poi integrate nei sistemi informativi per incrementare l’intelligenza complessiva della filiera stessa. Controllare la gestione della Supply Chain attraverso l’applicazione della tecnologia RFID comporta numerosissimi vantaggi.

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INTRODUZIONE Il radicale cambiamento, che caratterizza gli attuali contesti competitivi, spinge le aziende ad attivare un processo evolutivo che modifica significativamente il modo di concepire i rapporti con l’esterno e con gli altri operatori di mercato, processo che trova una sua valida esplicitazione nell’instaurazione dei rapporti di collaborazione e cooperazione. Nell’attuale contesto industriale, le rinnovate condizioni politiche ed economiche internazionali, la crescente pressione competitiva le nuove tendenze di mercato, lo sviluppo del commercio internazionale e le numerose tecnologie, inducono le imprese ad orientare le proprie strategie, le proprie risorse e le proprie attività alla ricerca di modelli strategici di gestione e organizzazione aziendale che tendono all’incremento di efficienza e alla razionalizzazione dei costi. La dimensione globale dell’economia quindi ha incentivato la pressione competitiva sulle imprese moderne richiedendo soluzioni sempre piø flessibili. Lo sviluppo economico in questo contesto dipende dall’abilità di un’organizzazione, di un’impresa di instaurare reti, relazioni, con l’ambiente che gli sta intorno, e con il sistema globale. Le imprese che intendono potenziare la propria posizione nell’ambito del mercato dovranno essere in grado di applicare modelli di strategie di sviluppo di medio e lungo periodo ricorrendo da un lato ad integrazioni verticali delle attività critiche e l’integrazione dell’azienda stessa in un network strategico, e dall’altro lato ad un decentramento orizzontale delle attività strategiche e complementari che non rappresentano il vero e proprio core business aziendale al fine di migliorare le prestazioni e ridurre i costi delle attività delocalizzate. L’aumento dei livelli di offerta dei beni sul mercato insieme alla riduzione dei costi, sono obiettivi strategici raggiungibili con interventi di snellimento,al fine di ridimensionare la struttura aziendale, riducendola alle sole attività che costituiscono il core business dell’organizzazione, incrementando le relazioni con i partner esterni, al fine di creare un rete basata anche sulla responsabilità di

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Carmela Di Donato Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.