Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il Metodo Montessori

Nella società attuale, l’educazione è una delle questioni di cui si discute maggiormente e coinvolge sia adulti che bambini, in vari ambiti.
Sicuramente, a tal proposito, la famiglia occupa un ruolo principale, ma non bisogna sottovalutare l’attività svolta all’interno delle scuole.
Si è, così, preso in considerazione il bambino piccolo: il suo sviluppo, la sua mente, ed in particolare il metodo che viene applicato.
Maria Montessori, educatrice e pedagogista, è stata la prima donna a proporre dei cambiamenti all’interno delle scuole e la fondazione delle “ Case dei Bambini ” ne è stata la sua pietra miliare.
Il metodo si fonda su sussidi didattici, come i materiali didattici, meglio noti come “materiali di sviluppo” : viene cambiato l’arredamento, oramai leggero e proporzionato ai bambini; si propone lo sviluppo dell’attività ludica, attività che attraggono il bambino per la promozione del piacere e del benessere, usando materiali e oggetti che stimolano i bambini in tenera età.
Tutto ciò viene applicato anche nelle varie materie e discipline insegnate: dall’aritmetica all’italiano, dalla storia alla geografia, oltre al disegno e all’educazione musicale e religiosa, che per la Montessori devono essere insegnate quando ancora il bambino è molto piccolo. Infatti, secondo lei, soprattutto in tenera età, il bambino è capace di assorbire nozioni e concetti e a questo proposito si parla di “ mente assorbente”.
Fondamentale è anche l’ambiente. Di conseguenza, avviene un cambiamento anche negli insegnanti. All’insegnante montessoriana si richiedono dei requisiti diversi, nuovi rispetto all’insegnante tradizionale. Con questa svolta l’allievo è al centro di tutto, è libero, valorizzato e non più costretto. Il maestro, invece, deve uniformarsi ai bisogni del bambino, non è più eccessivamente autoritario e non utilizza più le punizioni.

Mostra/Nascondi contenuto.
2 INTRODUZIONE

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Eliana Caruso Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 35296 click dal 25/07/2011.

 

Consultata integralmente 55 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.