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"Al-isra' wa-l-mi'rag. Rihlah fi 'umq al-fada' wa-l-zaman" di Hadi al-Mudarrisi.

L’elaborato analizza l’evento del mi‘rag, ovvero l’ascensione ai cieli del Profeta Muhammad, partendo dal nucleo centrale del racconto (il luogo dal quale ha avuto inizio, le persone coinvolte, la dimensione del viaggio, e altro ancora) e proseguendo nell’analisi delle sue successive interpretazioni e rielaborazioni: il mi‘rag è stata una fonte di ispirazione, letteraria e non, che ha portato alla composizione di numerose opere che rientrano nel cosiddetto “Ciclo del mi‘rag”.
Viene fatta menzione anche della questione sorta all’inizio del XX secolo, a seguito della pubblicazione di un saggio intitolato "La Escatología musulmana en la Divina Comedia", ad opera dell’orientalista spagnolo Asín Palacios, nel quale si metteva in gioco l’originalità di concezione del poema sacro per eccellenza del mondo cristiano.
Sono riportate notizie su Sayyid H?d? al-Mudarris?, autore del libro “Al-Isra’ wa-l-Mi‘rag. Rihlah fi ‘umq al-fada’ wa-l-zaman.”, eminente personalità religiosa del mondo islamico, che si è distinto, oltre che per le sue abilità di scrittore e oratore, anche per essersi opposto fortemente al terrorismo in Iraq.
Parte centrale dell’elaborato è la traduzione della prima e dell’ultima parte del testo di Hadi al-Mudarrisi, “Al-Isra’ wa-l-Mi‘rag. Rihlah fi ‘umq al-fada’ wa-l-zaman.” (L’Isra’e il Mi‘rag. Viaggio nelle profondità dello spazio e del tempo), pubblicato a Beirut nel 2008: si parla del mi‘rag come di un evento miracoloso, che viene trattato sia da un punto di vista scientifico sia religioso.
L’ultima parte del lavoro riguarda le principali difficoltà e i più comuni problemi linguistici rinvenuti nel processo traduttivo, in seguito ad un’analisi dettagliata del testo. Sono riportati alcuni esempi tratti dal testo e le scelte traduttive operate in virtù delle esigenze testuali.

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6 Introduzione “Gloria a colui che rapì di notte il Suo servo dal Tempio Santo al Tempio Ultimo, dai benedetti precinti, per mostrargli i Nostri Segni. In verità Egli è l'Ascoltante, il Veggente” Corano XVII, 1 Intorno a questo oscuro versetto coranico è fiorita la leggenda del mi'r…Þ, uno degli eventi più conosciuti della vita del Profeta. Esso si riferisce al viaggio notturno (isr…‟) del Profeta, il quale fu fatto viaggiare dalla Moschea della Mecca, MasÞid al-ðar…m, ovvero il “Tempio Santo”, fino alla Moschea di Gerusalemme, MasÞid al-Aq¡…, ovvero il “Tempio Ultimo”, e all‟ascensione in cielo (mi„r…Þ). Secondo un‟interpretazione mistico-simbolica il Tempio Ultimo, o Estremo, è un tempio immateriale, localizzabile negli spazi celesti, laddove Mu|ammad ha visto i Segni di Dio. Questo non è l‟unico passo del Corano che fa riferimento ad un rapimento estatico del Profeta: anche la Sura LIII ai versi 1-18 e la Sura LXXXI ai versi 23-25 alludono a un simile episodio. Il mi'r…Þ ha dato origine ad una copiosa letteratura e ha avuto un ruolo centrale nel fissare la legittimità del Profeta, il carattere distintivo della comunità musulmana e le regole sociali e morali che si addicevano alla comunità scelta da Dio; inoltre è considerato la fonte delle regole che governano la preghiera dei musulmani. La leggenda del mi'r…Þ narra che il Profeta fu svegliato durante la notte da un

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Marinella Bassano Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 712 click dal 22/04/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.