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I tedeschi, la Shoah e le inchieste di Walter Kempowski

L'argomento che in questa sede ci proponiamo di trattare riguarda come e perchè le opere di Walter Kempowski abbiano potuto creare un nuovo scenario di fronte a "ciò che è stato", alla Grande Guerra e ai crimini della Shoah, rompendo di fatto quel silenzio che nessuno, fino a quel momento, aveva "osato" infrangere. Walter Kempowski è nato a Rostock nel 1929 ed è figlio di un armatore sensale marittimo nonché erede di una famiglia borghese. considerato tra i maggiori scrittori tedeschi contemporanei, Kempowski ha acquisito grande notorietà con il ciclo di romanzi fortemente autobiografico "Die Deutsche Chronik" e grazie al progetto Echolot. i nuclei tematici ai quali le sue opere si richiamano possono essere ricondotti ad alcuni episodi drammatici che caratterizzano autobiograficamente la vita dello scrittore: la distruzione di Rostock, la morte del padre al fronte, l'occupazione della sua città natale da parte dei russi e la condanna per spionaggio che vide coinvolti anche la madre e il fratello Robert. Ma nonostante i sensi di colpa per aver distrutto la sua famiglia, l'esperienza che Walter fece in carcere non fu del tutto negativa: "il carcere fu la mia università", arriverà ad affermare in seguito lo scrittore. Sarà infatti a Bautzen che Kempowski darà vita e forma a molte delle sue opere e svilupperà l'interesse per la ricostruzione storico- documentaristica della vita della sua famiglia.
Nei paragrafi successivi ho preso in esame le opere di Kempowski soffermandomi sulla "Deutsche Chronik" ed in particolare sull'analisi dettagliata di "Haben Sie davon gewusst", opera nella quale lo scrittore raccoglie le interviste e i ricordi della gente comune e della borghesia in riferimento agli anni della Grande Guerra e della Shoah.

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3 INTRODUZIONE Un treno arriva, è carico di bimbi, felici che il viaggio interminabile è finito. E cantano gioiosi giocando nella neve. Sorridendo gli aguzzini li accarezzano, li portano alle docce. Son mille; bimbi ignari, voci bianche, celestiali. In tre ore mille bimbi sono morti. Ricci d'oro in mezzo al fango e nell'aria, i suoni delle risa, i sorrisi dentro al fumo. La morte, sparpagliata a piene mani sopra i corpi martoriati. Sulle teste dei bambini che cantavano. L'uomo, e il pozzo più profondo in cui è caduto. La neve, cade lieve sull'eccidio e non lo copre. L‟argomento che in questa sede ci proponiamo di trattare riguarda come e perché le opere di Walter Kempowski abbiano potuto creare un nuovo scenario di fronte a “ciò che è stato”, alla Grande Guerra e ai crimini della Shoah, rompendo di fatto quel silenzio che nessuno, fino a quel momento, aveva “osato” infrangere. Walter Kempowski è nato a Rostock nel 1929 ed è figlio di un armatore sensale marittimo nonché erede di una famiglia borghese. Considerato fra i maggiori scrittori tedeschi contemporanei, Kempowski ha acquisito grande notorietà con il ciclo di romanzi fortemente autobiografico Die Deutsche Chronik (La cronaca tedesca) e grazie al progetto-Echolot (L‟ecoscandaglio). I nuclei tematici ai quali le sue opere si richiamano possono essere ricondotti ad alcuni episodi drammatici che caratterizzarono autobiograficamente la vita dello scrittore: la distruzione di Rostock, la morte del padre al fronte, l‟occupazione della sua città natale da parte dei russi e la condanna per spionaggio che vide coinvolti anche la madre e il fratello Robert. Ma nonostante i sensi di colpa per aver distrutto la sua famiglia, l‟esperienza che Walter fece in carcere non fu del tutto negativa: “Il carcere fu la mia università”, arriverà ad affermare in seguito lo scrittore. Sarà infatti a Bautzen che Kempowski darà vita e forma a molte sue opere, tra cui Ein Kapitel für sich (Un capitolo a sé) e Im Block. Ein Haftbericht ( Nel blocco. Resoconto sulla prigionia) e svilupperà l‟interesse per la ricostruzione storico- documentaristica della vita della sua famiglia.

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Alessia Poni Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 478 click dal 04/05/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.