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La trasmissione dell'informazione tra analogico e digitale: i media odierni e il kèryx tragico

L'analisi presente in questo lavoro parte da noi, dalla nostra realtà contemporanea, per poi spingersi al mondo greco antico, analizzando un argomento, la trasmissione dell'informazione, di grande interesse oggi e nel mondo greco antico. Si è notato che se oggi la comunicazione è sempre più affidata a nuovi mezzi mediatici che determinano un nuovo modo di relazionarsi, anche nel mondo greco era presente una figura in qualche modo assimilabile ai media odierni, come radio e televisione: si tratta del kèryx, del portavoce del potere ufficiale, che funge da canale tra il potere e il popolo. La riflessione si è concentrata in particolare sui versi tragici in cui compare tale personaggi. Si è cercato di mettere in luce come nel messaggio trasmesso dal kèryx si intreccino piano del contenuto e piano della relazione, sulla base della riflessione che sulla comunicazione odierna è compiuta da Watzlawick. I risultati raggiunti in questo lavoro di tesi ci portano a notare importanti differenze e analogie tra i media odierni e il kèryx tragico.

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3 INTRODUZIONE La scelta di affrontare una riflessione sulla comunicazione nasce dalla constatazione che, oggi, il comunicare riveste un valore ben più grande che in passato e, pertanto, necessita di una maggiore attenzione: se in passato, infatti, in una realtà formata da piccoli gruppi, il comunicare faceva parte delle attività umane più comuni; oggi, invece, soprattutto con l’irrompere dei media, si è messa in moto una serie di cambiamenti di tale entità che siamo portati a definire la nostra società come una “società della comunicazione”. Se sfogliamo un vocabolario notiamo che tra i termini più diffusi nelle lingue occidentali si trova proprio “comunicazione”, con le relative forme verbali e deverbali. La comunicazione è, infatti, parte integrante della vita di ciascuno di noi: dal semplice scambio di parole con le persone che ci circondano al trasferimento di notizie su scala più ampia grazie alla diffusione dei nuovi mezzi mediatici, che consentono il superamento delle barriere spazio-temporali, ma implicano anche nuove forme di azione e interazione nel mondo sociale. Tutto è, o fa, comunicazione. “Comunicare” allora, non è un semplice scambio di informazioni, ma presuppone l’instaurarsi di una relazione tra i soggetti impegnati in questo processo, ponendo le basi per un vero e proprio atto di condivisione. È grazie allo scambio di idee e di modi di pensare che l’uomo ha la possibilità di intraprendere un percorso sempre più consapevole verso la costruzione della propria identità personale. Inoltre, grazie ai media odierni, ciascuno di noi ha la possibilità di fare esperienza di situazioni delle quali altrimenti non si sarebbe avuta conoscenza. Questi mezzi tecnici, che permettono il trasferimento delle informazioni, non rendono possibile, però, instaurare un vero e proprio dialogo fatto di parola e di ascolto, ma consentono soltanto una trasmissione di notizie unidirezionale. Pensiamo alla radio o alla televisione: l’ascoltatore può ascoltare, ma non rispondere, per cui viene meno una delle caratteristiche fondamentali della

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Sabrina Fazzotta Contatta »

Composta da 132 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 883 click dal 04/05/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.