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Le mogli di Stepford trent'anni dopo. Logiche estetiche e ideologia del remake

Scopo di questa tesi è analizzare un fenomeno dilagante nel settore cinematografico ma comunque presente trasversalmente in tutta l'industria mediale: il remake.
La letteratura sul remake può sembrare vasta ma è composta prevalentemente da descrizioni e da limitate analisi comparative di testi, portate avanti con i più diversi e non sistematici criteri. Ne consegue che i tentativi di definire i remake sono spesso vaghi e tautologici. Questa tesi, usando come esempio la trasformazione di "The Stepford Wives" in "La donna perfetta", cerca di fare luce su un fenomeno complesso e sfaccettato, prediligendo un approccio sistemico volto a definire la natura del remake in base all'estetica e all'ideologia che ne stanno alla base.

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3 1. Introduzione Scopo di questa tesi è analizzare un fenomeno dilagante nel settore cinematografico ma comunque presente trasversalmente in tutta l‟industria mediale: il remake. La letteratura sul remake può sembrare vasta ma è composta prevalentemente da descrizioni e da limitate analisi comparative di testi, portate avanti coi più diversi e non sistematici criteri. I tentativi di definire i remake sono spesso vaghi e tautologici. La povertà di fonti rende più complicato affrontare un oggetto, che già per sua natura appare sfuggente e inadatto a categorizzazioni costrittive. Per non cadere nell‟errore di seguire empiricamente un percorso che rischia di rivelarsi senza uscita, cercherò di analizzare varie sfaccettature dell‟oggetto remake, avvalendomi di fonti provenienti da diversi ambiti culturali, le quali saranno necessarie per costruire il percorso da me immaginato. Per quanto la semiotica sia spesso il terreno di manovra privilegiato nell‟ambito della critica cinematografica, questa tesi procederà su un terreno prevalentemente sociologico, essendo il film da me scelto un cult movie del 1975 (tratto da un romanzo di Ira Levin messo in scena da Bryan Forbes) del genere fantascienza-sociale. Una precisazione: Le mogli di Stepford il cui titolo originale è The Stepford Wives fu tradotto in italiano con La fabbrica delle mogli; questo film viene comunemente associato al filone horror fantascientifico, a causa dell‟atmosfera inquietante che pervade la narrazione; io preferisco la definizione fantascienza sociale (sebbene la fantascienza abbia quasi sempre una forte componente sociologica) a causa dello scarso contenuto horror, il quale acquisisce senso solo in funzione della drammaticità dell‟argomento trattato: l‟eterna guerra tra i sessi, l‟inquietudine della donna in rapporto alla condizione familiare e sociale, l‟incomunicabilità tra marito e moglie. Il remake, datato 2004, frutto del lavoro di Frank Oz, viene distribuito negli USA con lo stesso titolo del predecessore, ma viene tradotto in Italia con La donna perfetta. Mi riferirò a quest‟ultimo usando questo titolo e userò invece La fabbrica delle mogli per indicare quello di Bryan Forbes. Quando invece farò riferimento al romanzo userò il titolo originale The Stepford Wives, anche a causa della sua mancata pubblicazione in Italia.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Jacopo Gatto Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 585 click dal 22/04/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.