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Le immunità degli agenti diplomatici

La diplomazia è un istituto che ha origini molto antiche, le cui caratteristiche non hanno mai cessato di aggiornarsi nel tempo, fino ai giorni nostri. Esso si trova ora ad operare in una società internazionale che ha, da qualche decennio, moltiplicato il numero di Stati e che ha conosciuto un processo di sviluppo accelerato dalla globalizzazione, dal progresso scientifico, dalla democratizzazione sempre più in espansione e dai mezzi di comunicazione sempre più avanzati. Questo mutato panorama mondiale ha creato una interdipendenza tra Stati, con la conseguenza di un’accresciuta rete di relazioni bi e multilaterali.Per poter svolgere al meglio la sua funzione, l'agente diplomatico deve poter beneficiare di un regime giuridico particolare, attraverso una serie di immunità dalla legislazione dello stato accreditatario, che gli permetta di non essere soggetto ad interferenze da parte delle autorità dello Stato accreditatario, che potrebbero danneggiarne o condizionarne la missione. Si sono cosi formate nel diritto internazionale norme specifiche, consolidate tra gli Stati fino ad acquisire il rango di norme di diritto consuetudinario che sono state poi codificate nella Convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche del 18 aprile 1961 (in seguito Convenzione di Vienna del 1961), con lo scopo di disciplinare i molteplici aspetti dell'immunità degli agenti diplomatici. Il presente lavoro si prefigge di condurre un’analisi critica delle diverse immunità e studiarne la loro evoluzione, focalizzando l'attenzione sull’applicazione della Convenzione di Vienna del 1961 dalla sua elaborazione ad oggi.

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9 La diplomazia è un istituto che ha origini molto antiche, le cui caratteristiche non hanno mai cessato di aggiornarsi nel tempo, fino ai giorni nostri. Parallelamente all’evoluzione della diplomazia, sono evolute anche le forme del suo esercizio, attraverso una regolamentazione sempre più dettagliata specialmente con la codificazione del diritto diplomatico, inteso quale ramo del diritto internazionale pubblico che regola le relazioni diplomatiche tra i vari Governi. L’importanza del diritto diplomatico emerge in maniera evidente considerando che esso si rivolge all'agente diplomatico, l’individuo- organo che rappresenta il proprio Stato di appartenenza -o accreditante- presso uno Stato estero -o accreditatario- o ancora presso una organizzazione internazionale. Dai tempi dei primi legati ai nostri giorni, anche l'agente diplomatico ha visto sostanzialmente mutato il proprio ruolo ed estese le proprie funzioni, pur sempre nel quadro dell’onere di rappresentare il proprio Stato all'estero. Esso si trova ora ad operare in una società internazionale che ha, da qualche decennio, moltiplicato il numero di Stati e che ha conosciuto un processo di sviluppo accelerato dalla globalizzazione, dal progresso scientifico, dalla democratizzazione sempre più in espansione e dai mezzi di comunicazione sempre più avanzati. Questo mutato panorama mondiale ha creato una interdipendenza tra Stati, con la conseguenza di un’accresciuta rete di relazioni bi e multilaterali. Per poter svolgere al meglio la sua funzione, l'agente diplomatico

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giovanni Battista Bastianelli Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5840 click dal 29/04/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.