Skip to content

Economia e Società nelle Marche del secondo dopoguerra

Informazioni tesi

  Autore: Nicola Fabrizi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze della politica
  Relatore: Roberto Segatori
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 197

Il presente lavoro ha tratto la sua origine dalla volontà di studiare la realtà delle Marche: una regione spesso sottovalutata.
Si è cercato di analizzare, specialmente, l’economia e la società di questa regione: il modo in cui queste sono interagite tra loro e come hanno influenzato i cambiamenti che si sono succeduti nel corso del tempo.
Questa tesi è stata suddivisa in due parti, le quali, a loro volta, hanno due capitoli ciascuna.
La prima parte si è concentrata sulla fase iniziale dello sviluppo, durante la quale ha avuto luogo il primo cambiamento avvenuto nella regione: il distacco dall’ormai arcaico sistema mezzadrile, tipico delle Marche, per la creazione di un solido sistema industriale.
La particolarità sta nel fatto che non ci si aspettava nulla di tutto ciò, basti pensare che parte della regione era stata inserita nel piano di risanamento nazionale del Sud, destinandole i fondi della Cassa per il Mezzogiorno: una dimostrazione di come l’Italia credeva che le Marche andassero sostenute dall’alto nel loro sviluppo.
Nel primo capitolo si è cercato di capire dove la regione marchigiana abbia tratto la forza necessaria per emergere come una delle più industrializzate aree della penisola, tenendo conto del fatto che il suo sistema era ancorato al sistema mezzadrile.
Proprio in tale contesto sono emerse le basi del futuro modello marchigiano: quel sistema agricolo, che frenava l’economia della regione, era, allo stesso tempo, la culla delle capacità imprenditoriali, che avrebbero poi dato lo slancio alle Marche.
Nel secondo capitolo invece, si è allargato il punto di vista dell’analisi per capire in quale ambito era inserita la regione marchigiana, passando così in rassegna le diverse letture socio-economiche che venivano fatte sull’Italia.
Si è constatato come la classificazione in “Tre Italie”, fatta da Bagnasco nel 1977, ha prevalso sulla vecchia dicotomia Nord-Sud e, quindi, come le Marche siano state di diritto inserite nell’area periferica (definita, dall’economista Giorgio Fuà nel 1983, con il termine NEC, appunto Nord-Est Centro), grazie al loro vasto e diffuso panorama industriale di cui potevano vantarsi negli anni Settanta del ‘900.
La seconda parte di questo lavoro tratta il periodo che va dagli anni Ottanta del ‘900, fino ai giorni nostri.
In quest’arco temporale le Marche sono entrate nella seconda fase del “modello adriatico” (Cfr. Ascoli, 1983), migliorando il proprio livello di benessere economico e rafforzando ulteriormente la loro posizione rispetto alle altre regioni d’Italia.
Inoltre, si può dire che in questo periodo sono avvenute le prime reali trasformazioni a livello socio-culturale: la famiglia ha un numero medio di componenti minore rispetto al passato, la questione femminile, il livello medio di istruzione e l’immigrazione.
Nell’ultimo capitolo, ho cercato di concentrare lo sguardo sulle attuali condizioni della regione marchigiana, constatando come il legame tra famiglia mezzadrile e sviluppo economico si sia scisso e, nonostante ciò, non c’è stata un’involuzione del sistema, tutt’altro.
Oltre a ciò, ho potuto rilevare che la società ha subìto molti cambiamenti nel corso degli anni e, benché il progresso dal punto di vista economico sia ad un buon livello, non si sono verificati i problemi tipici di uno sviluppo urbanistico e industriale intenso.
È alla luce di tutto questo che il processo evolutivo delle Marche risulta sorprendente: bisogna tenere in considerazione che questa regione, per molti decenni prima della seconda guerra mondiale, non aveva dato il benché minimo cenno del potenziale di sviluppo di cui era in possesso.
Successivamente, in meno di 40 anni, ha raggiunto un livello di crescita economica e di benessere quasi pari al resto d’Italia, un progresso che altre regioni hanno sviluppato molto più lentamente o ancora devono sviluppare.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione Il presente lavoro ha tratto la sua origine dalla volontà di studiare la realtà delle Marche: una regione spesso sottovalutata. Si è cercato di analizzare, specialmente, l‟economia e la società di questa regione: il modo in cui queste sono interagite tra loro e come hanno influenzato i cambiamenti che si sono succeduti nel corso del tempo. Questa tesi è stata suddivisa in due parti, le quali, a loro volta, hanno due capitoli ciascuna. La prima parte si è concentrata sulla fase iniziale dello sviluppo, durante la quale ha avuto luogo il primo cambiamento avvenuto nella regione: il distacco dall‟ormai arcaico sistema mezzadrile, tipico delle Marche, per la creazione di un solido sistema industriale. La particolarità sta nel fatto che non ci si aspettava nulla di tutto ciò, basti pensare che parte della regione era stata inserita nel piano di risanamento nazionale del Sud, destinandole i fondi della Cassa per il Mezzogiorno: una dimostrazione di come l‟Italia credeva che le Marche andassero sostenute dall‟alto nel loro sviluppo. Nel primo capitolo si è cercato di capire dove la regione marchigiana abbia tratto la forza necessaria per emergere come una delle più industrializzate aree della penisola, tenendo conto del fatto che il suo sistema era ancorato al sistema mezzadrile.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi