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La denuncia dei trattati internazionali

Ad un esame sommario il tema della denuncia dei trattati internazionali può sembrare di agevole argomentazione ma ci si può ricredere soffermandosi più accuratamente sui singoli aspetti dell’istituto, quali i lavori preparatori della Commissione di diritto internazionale delle Nazioni unite e specificamente i rapporti dei relatori speciali per il diritto dei trattati Fitzmaurice e Waldock relativi all’estinzione degli accordi internazionali; l’art. 54 della Convenzione di Vienna del 1969 sul diritto dei trattati relativo ai trattati internazionali conclusi con limiti di durata o che prevedono espressamente il diritto di denuncia o recesso unilaterale e l’art. 56 della Convenzione stessa concernente la denuncia dei trattati internazionali desumibile dall’intenzione delle parti o fondata sulla loro natura; gli artt. 60-61-62 CV riguardanti le cause di estinzione previste da norme di diritto internazionale generale che possono dar luogo alla denuncia di un trattato internazionale o al recesso dallo stesso (violazione del trattati ad opera di una delle parti, sopravvenienza di una situazione che rende impossibile l’esecuzione, mutamento fondamentale delle circostanze); le procedure sostenute dalle dottrine classiche, positivistiche e moderne anteriormente alla redazione della Convenzione di Vienna da seguire per estinguere un trattato internazionale in particolare a causa della sua violazione o del mutamento fondamentale delle circostanze (motivi questi capaci di pregiudicare la conservazione dei valori espressa dalla regola di diritto internazionale generale pacta sunt servanda) e gli artt. 65 e 67 CV relativi invece alla procedura che gli Stati devono obbligatoriamente osservare quando invocano uno dei motivi indicati dalla Convenzione stessa come causa di estinzione e al fine di garantire la stabilità dei rapporti internazionali; la questione relativa agli organi nazionali competenti a denunciare gli accordi internazionali, che si fa complessa soprattutto quando le Costituzioni interne non prevedono espressamente norme che disciplinano la materia (come il caso della Costituzione italiana, americana e francese del 1958). Tuttavia mentre nell’ambito degli studi sul diritto dei trattati, il tema dell’estinzione dei loro effetti è stato prevalentemente esaminato con riferimento alle cause che uno Stato può invocare a tale scopo e alla procedura attraverso cui lo Stato stesso avrebbe potuto avvalersi di quelle cause estintive, il problema della competenza a denunciare i trattati internazionali e delle conseguenze che derivano dalla violazione delle norme sulla competenza a denunciare, è stato al margine delle considerazioni della dottrina vista la notevole attenzione che gli studiosi hanno dedicato soprattutto al treaty-making power. Inoltre le più significative posizioni dottrinali e le prassi dei singoli Stati in materia si mostrano spesso contraddittorie e insufficienti a chiarire quali siano, nel silenzio della Costituzione, gli organi competenti ad esprimere la volontà dello Stato nelle relazioni internazionali e quindi a manifestare la volontà di denunciare un trattato internazionale o di recedere dallo stesso.

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5 INTRODUZIONE Ad un esame sommario, la mia tesi su “La denuncia dei trattati internazionali” può sembrare banale e concernente un tema di agevole e facile argomentazione, forse soprattutto a causa del titolo breve e semplice. È probabilmente la prima cosa che ho pensato anche io quando mi è stato assegnato il lavoro. Ma in realtà mi sono del tutto ricreduta nel momento in cui mi sono soffermata più accuratamente e scrupolosamente sui singoli aspetti dell‟istituto, quali i lavori preparatori della Commissione di diritto internazionale delle Nazioni unite e specificamente i rapporti dei relatori speciali per il diritto dei trattati Fitzmaurice e Waldock relativi all‟estinzione degli accordi internazionali; l‟art. 54 della Convenzione di Vienna del 1969 sul diritto dei trattati relativo ai trattati internazionali conclusi con limiti di durata o che prevedono espressamente il diritto di denuncia o recesso unilaterale e l‟art. 56 della Convenzione stessa concernente la denuncia dei trattati internazionali desumibile dall‟intenzione delle parti o fondata sulla loro natura; gli artt. 60-61-62 CV riguardanti le cause di estinzione previste da norme di diritto internazionale generale che possono dar luogo alla denuncia di un trattato internazionale o al recesso dallo stesso (violazione del trattati ad opera di una delle parti, sopravvenienza di una situazione che rende impossibile l‟esecuzione, mutamento fondamentale delle circostanze); le procedure sostenute dalle dottrine classiche, positivistiche e moderne anteriormente alla redazione della Convenzione di Vienna da seguire per estinguere un trattato internazionale in particolare a causa della sua violazione o del mutamento fondamentale delle circostanze (motivi questi capaci di pregiudicare la conservazione dei valori espressa dalla regola di diritto internazionale generale pacta sunt servanda) e gli artt. 65 e 67 CV relativi invece alla procedura che gli Stati devono obbligatoriamente osservare quando invocano uno dei motivi indicati dalla Convenzione stessa come causa di estinzione e al fine di garantire la stabilità dei rapporti internazionali; la questione relativa agli organi nazionali competenti a denunciare gli accordi

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Arianna Mazzone Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

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