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La povertà in Italia e nel mondo: analisi, studi, prospettive.

La globalizzazione e il consolidamento della postmodernità non lasciano alcuna nazione al riparo dagli effetti a livello internazionale di fattori economici, politici e dei problemi sociali. Tra quest’ultimi troviamo la povertà.
Trattare il tema della povertà e delle azioni di contrasto risulta essere
estremamente complesso. Infatti, sull’argomento ‘povertà’ esiste una vastissima ed articolata letteratura che tratta il problema come un macro fenomeno che investe ampie aree territoriali (ad esempio il Sud del mondo), oppure che tende a rilevarne gli aspetti di trasversalità o, ancora, che mira a coglierne le specifiche espressioni nella civiltà occidentale. Vi sono anche analisi di settore che osservano il fenomeno da diverse prospettive: le donne, i giovani, i disoccupati oppure che studiano la povertà in relazione a micro contesti sociali: urbani, rurali, ecc. Tuttavia, l’approccio prevalente alla povertà che si evidenzia appare essere da un lato quello relativo al controllo sociale e dall’altro lato quello inerente il problema di tipo economico, concernente la preoccupazione di dare una risposta che non induca comportamenti opportunistici e, contestualmente, di arginare la spesa sociale nei confronti delle persone indigenti.
Alla povertà, considerata prevalentemente come carenza di reddito, si risponde quasi esclusivamente in termini economici, monetari.
Tale scelta di politica sociale si fonda sulla necessità di soddisfare i bisogni primari ma non tiene conto della persona nella sua globalità e della povertà come un problema che investe diversi ambiti di vita degli individui.
Attraverso questra tesi studieremo la povertà (micro e macro) e il ruolo del Terzo settore e del Servizio Sociale.

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7 CAPITOLO PRIMO GLI ASPETTI PRINCIPALI DELLA POVERTA’ 1.1. Introduzione In quest‟ultimo decennio si entra e si esce dalla povertà più frequentemente, sono cresciute le famiglie coinvolte in oscillazioni tra periodi della propria vita nei quali il reddito è sufficiente e condizioni di povertà più o meno intense. Il rischio di povertà è molto più esteso rispetto al passato, ora coinvolge quasi la metà della popolazione, e non è legato solo a un periodo di crisi economica, ma a un insieme di dinamiche sociali che generano crescente instabilità e insicurezza nella vita delle persone, nel lavoro, nella famiglia, riducono l‟efficacia degli attuali sistemi di protezione sociale, creano instabilità in tutte le relazioni. Il terreno su cui poggiamo le nostre prospettive di vita è notoriamente instabile, come sono instabili i nostri posti di lavoro e le società che li offrono, i nostri partner e le nostre reti di amicizie, la posizione di cui godiamo nella società in generale e l‟autostima e la fiducia in noi stessi che ne conseguono. L‟insicurezza economica e sociale e, più in generale, il sentimento di incertezza del futuro sono diventati assai diffusi nella società contemporanea e questo avviene sia a seguito dell‟avvento di nuovi rischi, sia per la trasformazione dei vecchi rischi sociale. Questi ultimi perdono la loro natura aleatoria e circoscritta per diventare minacce diffuse, alle quali difficilmente ci si può sottrarre e che una volta sopraggiunte perdurano a lungo: le malattie diventano degenerative, la

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Marika Cicchetti Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.