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Cina e Wto: analisi di un compromesso tra economia e diritto

Il lavoro di tesi ha analizzato le modificazioni dell'ordinamento giuridico cinese dopo l'ingresso della Cina nell'Organizazione Mondial del Commercio, nel 2001. Il percorso di analisi parte dagli accordi multilaterali e bilaterali che hanno permesso, attraverso un fitto meccanismo di do ut des tra la Cina e i Paesi aderenti alla WTO, l'ingresso di questa nell'organizzazione internazionale. Prosegue con la descrizone pratica delle modificazioni interne rivolte all'adeguamento ai principi di uniformità amministrativa, trasparenza, controllo giurisdizionale e non-discriminazione, da un punto di vista generale e più specificamente nei vari settori "commerciali", come il banking, l'insurance, etc.
Si conclude poi con una digrassione sull'impatto sociale ed economico di tali modificazioni.

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6 CAPITOLO I La “Lunga Marcia” della Cina verso la WTO 1. Introduzione: dalla Cina di ieri alla Cina di oggi. Per comprendere il ruolo della Cina nel sistema globale degli scambi e la rilevanza economico-giuridico-politica del suo ingresso all‘interno della WTO appare opportuno lanciare un‘occhiata a quella che è stata la sua fisiologica re- azione alla crisi che nel ‘97 - lasciando di stucco osservatori economici e istitu- zioni internazionali, come il Fondo Monetario Internazionale (FMI), colpì la regione asiatica 1 . Mentre le figlie del ―miracolo asiatico‖ soggiacevano ai duri colpi della speculazione finanziaria e, conseguentemente, della svalutazione della moneta, la ― Grande muraglia‖ è riuscita, come una diga, a contenere la piena della recessione economica. Più che una ―tigre‖, Pechino, uno cheval breton 2 . Con il suo prodotto in- 1 Per una visione più approfondita della questione, vedi: G. Corsetti, P. Presenti, N. Rubini, ―What Caused the Asian Currency and Financial Crisis? - Part I: A Macroeconomic Overview; Part II: The Policy Debate‖, in National Bureau of Economic Research (NEBER), Working Pa- per No. 6833, December 1998, in http://www.nber.org/papers/w6833; pubblicato come "What Caused the Asian Currency and Financial Crisis?", in Japan and the World Economy, Vol. 11 (1999): 305-373.Vedi anche: S. Fischer, ―The IMF and the Asian Crisis, Forum Funds Lecture at UCLA‖, Los Angeles, March 20, 1998; in http:// www.imf.org/external/np/speeches/1998/ 032098.HTM; e M. Dassù, Oriente Rosso. La Cina e la crisi asiatica, Guerrini e Associati, 1999. 2 L‘immagine che intendo dare con l‘analogia Pechino/cheval breton è quella di un Paese pos- sente, ma al contempo veloce nelle proprie manovre di assestamento.. Un paese che di fronte alla crisi, che nel ‗97 dilagava nella regione asiatica è riuscito a farsi forza, quasi fosse un ani- male da soma e nello specifico uno cheval breton, mantenendo alto il suo livello di guardia e di efficienza nel lungo periodo. Ma non solo è riuscita a trainare le sorti del paese verso l‘affermazione a livello internazionale, ma lo ha fatto anche con una velocità sorprendente. E di

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Lucia Papi Contatta »

Composta da 257 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.