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"A cose nuove, nuove parole'': neologismi e espressionismo linguistico nel Misogallo

La tesi si pone come obiettivo uno studio linguistico critico del "Misogallo" di Vittorio Alfieri. Il lavoro è stato finalizzato alla costruzione di un glossario linguistico in cui è stata data particolare rilevanza ai neologismi.

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2 Premessa Il presente lavoro di tesi si propone come obiettivo uno studio linguistico dell‟opera Il Misogallo di Vittorio Alfieri, prosimetro di invettiva antifrancese a cui l‟autore si dedicò, a partire dal 1789, per oltre dieci anni. L‟aspro attacco nei confronti degli odiati Galli ed il rancore suscitato in lui dalle vicende rivoluzionarie, tanto sul piano intellettuale quanto sul piano privato, stimolano l‟inventiva alfieriana e concorrono a generare un testo caratterizzato da un‟estrema varietà linguistica, la quale, evidente fin da una prima lettura, concerne in particolar modo tutto quell‟insieme di invenzioni e coniazioni neologistiche che costituiscono la più originale peculiarità dell‟opera. Nel Misogallo l‟ «estro onomaturgico» 1 dell‟Alfieri si attiva, infatti, a un livello molto profondo e diviene lo strumento principale impiegato dall‟autore per la costruzione di un tessuto lessicale e semantico completamente nuovo, la cui analisi linguistica costituisce la premessa imprescindibile per una corretta comprensione del testo. Se i nuclei tematici del Misogallo hanno avuto nel corso dei secoli una trattazione accurata da parte degli studiosi, il suo lessico e le particolarità che lo caratterizzano sono invece stati spesso lasciati in secondo piano, poiché «la complessità dell‟opera ha contribuito a far sì che [i critici] evitassero prudentemente le sirti di un commento completo e puntuale del testo» 2 . Eccettuato l‟illuminante saggio di Silvio Abbadessa (cfr. Bibliografia), le molteplici modalità con cui la creazione linguistica si concretizza materialmente sulla pagina scritta non sono mai state, infatti, sottoposte ad un‟analisi sistematica. L‟idea di questa tesi nasce, perciò, dalla volontà di sopperire a tale mancanza attraverso un lavoro che possa fornire gli strumenti necessari ad uno studio linguistico e critico del testo: partendo dallo spoglio e dalla classificazione dei neologismi, si è deciso di realizzare un Glossario in cui questi nuovi termini sono stati catalogati in ordine alfabetico, lemmatizzati e disposti all‟interno di uno schema, in cui fasce separate individuano le diverse informazioni registrate (cfr. Cap. 3: Classificazione dei lemmi). In un primo momento l‟analisi doveva essere circoscritta esclusivamente alle neoformazioni, ma con il procedere del lavoro è emersa la presenza di altri vocaboli particolarmente rilevanti tanto in relazione alle spinte propulsive e innovatrici del lessico, quanto in relazione a quei legami che collegano il Misogallo alla tradizione letteraria italiana, dalla quale anche l‟opera 1 V. Branca, Alfieri e la ricerca dello stile con cinque nuovi studi, Bologna, Zanichelli, p. 159. 2 C. Mazzotta, L‟Europa imbestiata: il „Rame‟ misogallico, in AA.VV., Vittorio Alfieri e la cultura piemontese fra illuminismo e rivoluzione. Atti del Convegno di studi internazionali in memoria di Carlo Palmisano, San Salvatore Monferrato, 22-24 settembre 1983, a cura di G. Ioli, Torino, V. Bona, 1985, pp. 503.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Chiara De Marzi Contatta »

Composta da 190 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1033 click dal 03/05/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.