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La funzione delle guide nell'evoluzione della comunicazione turistica

Desiderio costante dell'uomo d'oggi, preso da mille impegni della quotidianità, è una possibile quanto inafferrabile vacanza che lo porti lontano dalla realtà stressante di tutti i giorni. Il desiderio, l'esigenza quasi vitale di vacanza sembra essere un istinto primordiale dell'uomo che anela ad essa contantemente, spasmodicamente.
Questa tesi, di tipo descrittiva, si propone di analizzare l'evoluzione della domanda e dell'offerta turistica con un particolare occhio di riguardo verso la comunicazione ad essa indirizzata. La scelta di soffermarsi principalmente sulla funzione delle guide nasce dalla convinzione che esse sono state, e sanno ancora essere, degli ottimi mezszi di comunicazione turistica.

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1. IL VIAGGIARE TURISTICO La mobilità ha in sé una forza eccezionale per quanto riguarda la capacità di mutare le caratteristiche di una società o di un individuo. Il valore conferito a questa forza, nel corso della storia, assume però aspetti contrastanti. Il duplice significato del verbo errare potrebbe esserne una prova. Forme diverse di viaggio si susseguono nella storia, ed ogni tipo di viaggio rispecchia i problemi, i desideri, le paure degli uomini e dell’epoca in cui essi vivono. Il viaggio, in quanto portatore di cambiamento, è sempre stato ritenuto un’attività potenzialmente sovversiva ed incontrollabile. La cultura dominante stabilisce quindi quali siano le forme permesse di viaggio e quale valore abbia questa forza che ha in sé un’azione disgregatrice, tramite la quale chi viaggia è soggetto ad una perdita dell’identità sociale a cui è abituato, e un’azione creatrice che ricostruisce una nuova conoscenza del mondo mutando l’identità del viaggiatore. In questo senso il viaggio è spesso inteso come rito di passaggio ritrovando una stretta analogia tra le tre fasi di separazione, transizione, incorporazione e quelle di partenza, transito e arrivo. Il soggetto viaggiante, quindi, può cambiare intimamente e raggiungere una nuova identità attraverso l’esperienza vissuta. Ma se il viaggio è davvero così centrale nell’evoluzione dell’uomo, che aspetto assume nella civiltà contemporanea? A differenza di oggi, epoca in cui ci si sposta facilmente, gli uomini del passato conducevano una vita molto più sedentaria. O meglio, ci si muoveva per ragioni ben determinate: interessi commerciali, spedizioni militari, motivi religiosi. I viaggi duravano anni e durante il tragitto si incontravano altri uomini. Spesso si imparava un’altra lingua e si comunicava direttamente; comunque si aveva il tempo di parlare a lungo, di conoscere a 5

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Annalaura Conte Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2809 click dal 03/05/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.