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Rilevanze medico legali delle tecniche di allenamento in ginnastica ritmica

Informazioni tesi

  Autore: Lucia Piscitelli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi del Molise
  Facoltà: Scienze del Benessere
  Corso: Scienze Motorie
  Relatore: Marco Marchetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 59

Scopo di questo lavoro di tesi è stato quello di indagare, dal punto di vista medico-legale, circa le abitudini alimentari delle atlete di Ginnastica ritmica in combinazione con cicli di allenamento intensivo, valutando una serie di alterazioni a carico di diversi distretti anatomici e le conseguenti modificazioni di sistemi fisiologici. In primo luogo, da uno studio condotto da Panayot et al su 100 atlete di ginnastica ritmica, è emersa una prevalenza di scoliosi del 12% (curve scoliotiche di 10° a convessità destra), percentuale significativa rispetto all’ 1.1% del gruppo di controllo. Secondo gli autori i fattori che possono contribuire all’etiologia di questa forma scoliotica sono: 1. Generalizzata lassità articolare; 2. Ritardo di crescita e di maturazione causato dall’allenamento intensivo, dalla dieta e dallo stress psicologico; 3. Costante sovraccarico asimmetrico della colonna vertebrale.
Successivamente, a causa del rilevamento di problematiche e disfunzioni prevalentemente a carico del sistema riproduttivo, è stata descritta la cosiddetta “ Triade dell’Atleta Femminile”, una preoccupante sindrome indiscutibilmente connessa all’ intensa attività fisica, che sembra trovare terreno fertile nella Ginnastica Ritmica a causa della necessaria presenza del requisito della magrezza, un importante fattore di selezione in quanto il successo di una ginnasta è funzione sia della prestazione sia del suo aspetto.

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1 CAPITOLO I LA GINNASTICA RITMICA 1.1 Cenni Storici Il ritmo, la musica, i piccoli attrezzi, sono elementi base della ginnastica ritmica, indispensabili alla naturalezza dell’approccio motorio, all’attivazione della coordinazione e ad una più spontanea espressività. Nella ricerca di forme partecipative e finalità simili, la documentazione storica più lontana, risalente a circa 2000 anni a. C. è conservata negli affreschi della tomba di Amenemhat, governatore dell’Alto Egitto. La tomba conserva la descrizione di numerose gare atletiche, lotta, scherma e pugilato. Una rappresentazione molto interessante raffigura anche delle fanciulle intente nel gioco della palla, quasi un preludio all’immagine che ci viene proposta da Omero (VII sec. a. C., Od., VI, 142 e 165 1 ), che ritrae Nausica insieme alle compagne in riva al fiume, mentre gioca con la palla e a noi offre la descrizione di una forma ludica di movimento spontaneo e già organizzato. 2 In passato, il sistema educativo nell’intento di formare cittadini forti e valorosi, si avvaleva della ginnastica come mezzo per sviluppare il 1 Nel libro VI Odisseo, partito dall'isola di Calipso, dopo venti giorni di navigazione (di cui gli ultimi due di tempesta, a causa dell'ira di Poseidone), giunge naufrago a Scheria, terra dei Feaci: qui incontra la bella figlia di Alcinoo, Nausica, con la complicità della dea Atena; la fanciulla, infatti, ammonita in sogno dalla dea perché le sue nozze sono vicine, si reca con le sue ancelle al fiume a lavare le vesti e poi si diverte a giocare a palla; gli schiamazzi delle giovani destano Odisseo, che si era addormentato, sfinito e nudo, sotto un cespuglio: al suo apparire, le ancelle fuggono spaventate, mentre Nausica resta, ispirata da Atena, ad ascoltare le parole che Odisseo le rivolge quasi in religiosa preghiera. 2 Aparo M. Ginnastica Ritmica. Piccin – Nuova Libraria. 1999.

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Parole chiave

alterazione del ciclo mestruale nelle ginnaste
disturbi alimentari nelle ginnaste
doping
effetti dell' allenamento intensivo
ginnastica ritmica
legge 14 dicembre 2000, n. 376
sport estetici
triade dell'atleta femminile
medicina legale
scoliosi nelle atlete
osteoporosi nella ginnastica ritmica
anoressia
amenorrea
magrezza
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