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Rilevanze medico legali delle tecniche di allenamento in ginnastica ritmica

Scopo di questo lavoro di tesi è stato quello di indagare, dal punto di vista medico-legale, circa le abitudini alimentari delle atlete di Ginnastica ritmica in combinazione con cicli di allenamento intensivo, valutando una serie di alterazioni a carico di diversi distretti anatomici e le conseguenti modificazioni di sistemi fisiologici. In primo luogo, da uno studio condotto da Panayot et al su 100 atlete di ginnastica ritmica, è emersa una prevalenza di scoliosi del 12% (curve scoliotiche di 10° a convessità destra), percentuale significativa rispetto all’ 1.1% del gruppo di controllo. Secondo gli autori i fattori che possono contribuire all’etiologia di questa forma scoliotica sono: 1. Generalizzata lassità articolare; 2. Ritardo di crescita e di maturazione causato dall’allenamento intensivo, dalla dieta e dallo stress psicologico; 3. Costante sovraccarico asimmetrico della colonna vertebrale.
Successivamente, a causa del rilevamento di problematiche e disfunzioni prevalentemente a carico del sistema riproduttivo, è stata descritta la cosiddetta “ Triade dell’Atleta Femminile”, una preoccupante sindrome indiscutibilmente connessa all’ intensa attività fisica, che sembra trovare terreno fertile nella Ginnastica Ritmica a causa della necessaria presenza del requisito della magrezza, un importante fattore di selezione in quanto il successo di una ginnasta è funzione sia della prestazione sia del suo aspetto.

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1 CAPITOLO I LA GINNASTICA RITMICA 1.1 Cenni Storici Il ritmo, la musica, i piccoli attrezzi, sono elementi base della ginnastica ritmica, indispensabili alla naturalezza dell’approccio motorio, all’attivazione della coordinazione e ad una più spontanea espressività. Nella ricerca di forme partecipative e finalità simili, la documentazione storica più lontana, risalente a circa 2000 anni a. C. è conservata negli affreschi della tomba di Amenemhat, governatore dell’Alto Egitto. La tomba conserva la descrizione di numerose gare atletiche, lotta, scherma e pugilato. Una rappresentazione molto interessante raffigura anche delle fanciulle intente nel gioco della palla, quasi un preludio all’immagine che ci viene proposta da Omero (VII sec. a. C., Od., VI, 142 e 165 1 ), che ritrae Nausica insieme alle compagne in riva al fiume, mentre gioca con la palla e a noi offre la descrizione di una forma ludica di movimento spontaneo e già organizzato. 2 In passato, il sistema educativo nell’intento di formare cittadini forti e valorosi, si avvaleva della ginnastica come mezzo per sviluppare il 1 Nel libro VI Odisseo, partito dall'isola di Calipso, dopo venti giorni di navigazione (di cui gli ultimi due di tempesta, a causa dell'ira di Poseidone), giunge naufrago a Scheria, terra dei Feaci: qui incontra la bella figlia di Alcinoo, Nausica, con la complicità della dea Atena; la fanciulla, infatti, ammonita in sogno dalla dea perché le sue nozze sono vicine, si reca con le sue ancelle al fiume a lavare le vesti e poi si diverte a giocare a palla; gli schiamazzi delle giovani destano Odisseo, che si era addormentato, sfinito e nudo, sotto un cespuglio: al suo apparire, le ancelle fuggono spaventate, mentre Nausica resta, ispirata da Atena, ad ascoltare le parole che Odisseo le rivolge quasi in religiosa preghiera. 2 Aparo M. Ginnastica Ritmica. Piccin – Nuova Libraria. 1999.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze del Benessere

Autore: Lucia Piscitelli Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.