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La funzione finanziaria nella teoria evolutiva d'impresa: la realtà italiana

La presente tesi analizza e approfondisce il tema della funzione finanziaria d'impresa, in riferimento all'evoluzione tecnologica e organizzativa.

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VI Introduzione L’avvento delle nuove tecnologie in ambito elettronico e informatico ha portato e sta portando conseguenze nella nostra società tanto da qualificarla “multimediale”, e nel prossimo futuro “cablata”, permeata cioè da reti di collegamento telematiche in grado di trasferire conoscenza in tempo reale. Chiaramente questa tendenza ha influenzato il mondo aziendale portando alcuni autori a identificare modelli incentrati sulle potenzialità di questi strumenti (Information Technology). Sono così nati nuovi concetti d’impresa: proattiva, virtuale, rete, orizzontale, olonico-virtuale, federativa che identificano, in generale, sistemi organizzativi meno rigidi e processi gestionali più flessibili. Il dibattito in materia è controverso 1 e si inserisce all’interno delle diverse scuole di pensiero nell’economia d’impresa. Però il cambiamento tecnologico non può più essere analizzato solamente come fattore di incremento della produttività, ma anche come fonte di complessità, in grado poter far dialogare la fitta trama degli interessi che ruotano intorno all’impresa. Nei prossimi anni si dovranno sempre più fare investimenti, soprattutto in attività intangibili (es: conoscenza) e in strutture intensamente colpite dall’obsolescenza indotta da un’innovazione profonda e diffusa, con problemi di codificazione delle informazioni e del loro trasferimento su larga scala (non più entro i confini della singola impresa). 1 Cfr. es: Luigi Maria Sicca, Alcune tendenze dell’evoluzione in atto negli studi di Economia d’impresa in Italia a margine del primo Convegno nazionale della Società italiana per l’Economia d’impresa, in Finanza, Marketing e Produzione, pag. 194, n° 1, 1995 fa osservare la tesi di G. Lorenzoni dell’impossibilità di parlare di impresa a rete in quanto ciò costituisce un errore sia logico che terminologico, in quanto, si vengono a confondere due categorie concettuali differenti: i soggetti (le imprese) con i processi (i rapporti reticolari attraverso cui le imprese si relazionano reciprocamente), R.E. Miles, C.C. Snow, “Causes of failures in network organizations”, tradotto in Problemi di gestione, pag. 31-61, vol. 1, gen/febbr., 1994, C. Demattè, “L’impresa rete: una realtà dai labili confini”, in Economia & Management, n°12, 12/1/90, E. Rullani, “La teoria dell’impresa: soggetti, sistemi, evoluzione”, pag. 102, in Rispoli, M., (a cura di), L’impresa industriale, Il Mulino, Bologna, 1989, il quale configura un modello d’impresa rete.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Simone Casali Contatta »

Composta da 195 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2792 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.