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Virginia e Vanessa: le arti sorelle

Questo lavoro di tesi, intende porre lo sguardo su due figure femminili dell’Inghilterra del ‘900: le sorelle Stephen, meglio conosciute con i nomi da sposate di Virginia Woolf e Vanessa Bell.
La prima, autrice di romanzi, saggi e racconti, è diventata l’emblema della scrittura femminile modernista del ventesimo secolo; la seconda, invece, la maggiore delle due, divenne pittrice d’avanguardia ed anima del gruppo di Bloomsbury, il circolo culturale più anticonformista del ‘900, di cui le due sorelle furono le fautrici.
Due caratteri, i loro, che odiavano le formalità. Il loro desiderio era quello di poter vivere ed esprimere le proprie arti liberamente e ciò fu possibile quando si trasferirono nell’eclettico quartiere di Bloomsbury, dando così un taglio netto con il passato.

Virginia, però, da sempre, sembrò essere mentalmente più debole, numerosi, infatti, furono i suoi “nervous breakdown”, il primo dei quali dopo la perdita della madre facendo apparire la sorella più forte; ma quando Vanessa perse il figlio Julian, l’unico suo “relief” fu sua sorella Virginia.

Differenti i talenti, ma nell’arte dell’una si scorgeva sempre l’altra.
Non a caso, la scrittrice Jane Dunn, nel suo “A very close cospiracy” dirà:

“Basta prendere un qualunque brano di Virginia, aprire a caso i diarii o le lettere, ed ecco emergere Vanessa. D’altro canto, quando Vanessa si trovava ad affrontare gli abissi della disperazione e a dubitare della sua stessa esistenza, è a Virginia che si rivolgeva.”
Il legame tra Virginia e Vanessa era come quello tra letteratura e pittura, entrambe si contaminano senza mai,però, valicare i rispettivi limiti; infatti, di frequente, troviamo il “ritratto” di Vanessa tra le righe di Virginia, come possiamo, ad esempio leggere in The voyage out, ma, nello stesso tempo, sono sicuramente degni di menzione i ritratti “faceless” della sorella maggiore che avevano come soggetto pricipale quella minore.

Espressione della loro reciproca affinità erano di certo le “bookcovers” che Vanessa disegnò per vari libri di Virginia.

In effetti, la loro collaborazione potrebbe essere una sorta di specchio del loro rapporto: ogni volta che veniva fuori un scritto di Virginia, lavoro che, come tutti gli altri, le aveva procurato stress e angosce, veniva rivestito da una delle rassicuranti copertine di Vanessa, simbolo di una protezione verso la sorella minore che, da sempre, aveva caratterizzato il loro legame.

Ed ecco che si spiega il motivo per il quale Virginia, prima di lasciarsi annegare nel fiume Ouse nel 1941, lasciò soltanto due lettere: una al marito e l'altra a Vanessa esprimono chiaramente il valore del loro rapporto.
La loro intimità non lasciava nient’altro da dire:

“Se potessi ti direi cosa avete significato per me tu ed i bambini..ma credo che tu già lo sappia.”

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Virginia e Vanessa: due vite intrecciate 1.1 Le sorelle Stephen La storia delle sorelle Stephen, meglio conosciute, con il nome da sposate di Virginia Woolf e Vanessa Bell (Figura 1) come voleva l'uso anglosassone dell'epoca, comincia a Londra al 22 di Hyde Park Gate, nell'elegante quartiere di Kensington, all‟ombra del South Kensington Museum e del Natural History Museum. Vanessa, nasce nel 1879, solo tre anni prima della sorella Adeline Virginia, da Julia Jackson Duckworth, donna preparata ed affascinante, e Leslie Stephen, critico letterario, insegnante universitario ed editore del “Dictionary of National Biografy”. Entambi, avevano figli nati da precedenti matrimoni: Laura, figlia di Leslie e Gerald, e George e Stella, figli delle prime nozze di Julia. Dall'unione dei coniugi Stephen, nacquero anche Thoby nel 1880 ed Adrian 1883. Virginia, era una bambina dal carattere particolare, infatti impiegò molto tempo per imparare a parlare correttamente destando così le preoccupazioni dei genitori e della sorella. Vanessa, pur avendo solo un anno in più del fratello Thoby, mostrava nei suoi riguardi un atteggiamento quasi materno tanto da farlo sentire quasi privilegiato rispetto agli altri. Le due ragazze si contendevano la simpatia del fratello, tanto da creare tra di loro un‟ ostilità latente che però non rovinò il legame che fin dall'inizio, e per tutta la vita, le avrebbe unite. La piccola delle due amava leggere, tant'è che fin dai primi anni divenne la narratrice di storie della famiglia. Era chiaro sin dall'infanzia quali fossero le attitudini delle due ragazze: Virginia sarebbe diventata scrittrice,

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Valentina Simonetti Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.