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Le politiche europee per il risparmio energetico. Le applicazioni in Val Seriana.

Questo lavoro di tesi si è posto l’obiettivo di esaminare le politiche intraprese dall’UE per affrontare le sfide in campo ambientale ed energetico e per sostenere la competitività dei suoi Stati membri.
L’elaborato si divide in due parti distinte. La prima parte esamina, da un punto di vista teorico, le politiche adottate dall’UE per accrescere la competitività degli Stati membri e, al contempo, per promuovere una crescita rispettosa dell’ambiente e focalizzata sul risparmio energetico e sulla riduzione delle emissioni climalteranti. La seconda parte del lavoro, invece, si focalizza sull’applicazione pratica, a livello locale, della politica energetica europea, riportando l’esperienza dei Comuni della Valle Seriana.
Nello specifico, quindi, si analizza il contenuto della Strategia di Lisbona e della recente strategia “UE 2020”, che conferisce nuovo vigore agli obiettivi di una crescita comunitaria intelligente, partecipativa e sostenibile. La dimensione ambientale rientra a vario titolo tra le proposte esaminate, come sfida complementare a quelle dello sviluppo economico e sociale. In seguito, si analizza l’iniziativa europea Lead Market, che rientra nella politica UE a favore dell’innovazione e della competitività ed è finalizzata alla diffusione delle Clean Energy Technologies. I mercati guida da essa promossi, quali quello della Sanità on-line, dei Bioprodotti, del Riciclaggio, dei Tessuti Tecnici, dell’Edilizia Sostenibile e delle Energie Rinnovabili, giocheranno un ruolo chiave nello sviluppo degli investimenti di mercato e di nuovi posti di lavoro nell’UE, nel contesto di un’economia a basse emissioni di CO2. A seguire, si descrivono gli obiettivi “20-20-20” assunti dall’UE in campo energetico, con l’esame del “Pacchetto Clima-Energia” e le proposte legislative in esso contenute, quali le Direttive 2009/28/CE, 2009/29/CE, 2009/30/CE, 2009/31/CE, 2009/33/CE, la Decisione 406/2009/CE e il Regolamento 443/2009/CE, al fine di valutarne l’efficacia per la riduzione delle emissioni climalteranti e la diffusione delle energie rinnovabili al 2020. Per queste ultime, inoltre, si commentano sommariamente le potenzialità in termini di riduzione delle emissioni di CO2, risparmio energetico e creazione di nuove opportunità per le imprese e per l’occupazione europea.
La seconda parte del lavoro analizza la recente iniziativa “Covenant of Mayors”, proposta dalla Commissione Europea nel 2008, per coinvolgere attivamente gli Enti locali nella politica energetica prima discussa. Le città firmatarie del Patto si impegnano, infatti, a superare gli obiettivi di risparmio energetico posti dal Protocollo di Kyoto, riducendo di oltre il 20% le proprie emissioni di gas a effetto serra, attraverso l’elaborazione dei Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile (SEAP, Sustainable Energy Action Plan). In particolare, il ruolo chiave esercitato dai Comuni per conseguire gli obiettivi UE “20-20-20” è documentato con un’indagine applicata al territorio della Provincia di Bergamo e, nello specifico, nei Comuni della Valle Seriana, al fine di analizzare le politiche intraprese in campo energetico. L’indagine è stata effettuata in occasione della personale esperienza nella partecipazione al bando “Promuovere la sostenibilità energetica nei Comuni piccoli e medi”, pubblicato dalla Fondazione Cariplo, nel mese di maggio 2010, per sostenere finanziariamente i Comuni nella futura implementazione dei SEAP.
Le principali conclusioni raggiunte dalla tesi riguardano, in primo luogo, la conferma del ruolo chiave esercitato dall’UE nella promozione di un’economia a basso tenore di carbonio e nel sostegno della competitività degli Stati membri, soprattutto con le proposte del pacchetto “Clima-Energia”, che rappresentano il nucleo della sua politica energetica, volta a raggiungere gli obiettivi del “20-20-20” entro il 2020. Secondariamente, l’adesione al “Patto dei Sindaci” e le iniziative a favore del risparmio energetico realizzate nei Comuni della Valle Seriana, hanno dimostrato il forte coinvolgimento degli Enti locali su questi temi. Nel territorio della Provincia, infatti, è presente già da tempo una cultura orientata allo sviluppo sostenibile e alla razionalizzazione dei consumi energetici, come dimostrano le politiche intraprese.
La politica energetica UE e la sua applicazione a livello locale, con il “Patto dei Sindaci”, è stata determinante per sviluppare le nuove tecnologie low carbon e una cultura tesa al risparmio energetico. L’Europa dovrà mantenere la propria posizione di leadership nel campo dello sviluppo delle energie rinnovabili e delle misure di risparmio energetico, per far fronte ai problemi di competitività e alle sfide energetiche future.

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9 Capitolo 1. Introduzione 1.1. Origine ed obiettivi della tesi Negli ultimi decenni, i temi della tutela dell‟ambiente e del risparmio energetico sono stati al centro del dibattito pubblico e delle politiche nazionali ed internazionali. Di fronte ai fenomeni del cambiamento climatico, dell‟esaurimento delle risorse naturali e dell‟inquinamento atmosferico è ormai necessario l‟intervento di una politica ambientale, fatta di iniziative concrete ed immediate. Il suo ruolo risiede nel conciliare le questioni ambientali con lo sviluppo economico e sociale di ogni paese, ovvero nell‟assicurare uno “sviluppo sostenibile”, inteso come uno sviluppo rispondente alle esigenze del presente, che non comprometta la capacità delle generazioni future di soddisfare a loro volta le proprie. Obiettivi prioritari di efficaci politiche di sviluppo sostenibile, quindi, riguardano una gestione più razionale delle risorse presenti in natura, affinché le future generazioni possano godere delle stesse opportunità offerte a quelle presenti, in un ambiente sano ed equo. In tale contesto, la promozione delle fonti rinnovabili e gli interventi di razionalizzazione nei consumi energetici, sono azioni essenziali per indirizzare le attività produttive e i comportamenti delle persone verso questi fini. In aggiunta, la garanzia di un alto livello di occupazione e di coesione sociale, un‟attività politica responsabile e trasparente e un‟efficace cooperazione internazionale, si rivelano misure altrettanto necessarie per sostenere uno sviluppo equilibrato ed equo. L‟Europa occupa da sempre una posizione di leadership nella promozione di un simile modello di sviluppo delle nazioni, rispettoso dell‟ambiente e della qualità della vita delle persone. E‟ soprattutto dai primi anni ‟70 che nell‟UE ha preso quota una decisiva politica ambientale fondata su chiari obiettivi e strategie, con programmi d‟azione e una produzione legislativa volta a limitare l‟inquinamento e l‟utilizzo irresponsabile delle risorse. Da un punto di vista cronologico, la politica ambientale è stata integrata nelle attività di competenza della Comunità Economica Europea a partire dal 1973, sostenuta successivamente con l‟Atto Unico Europeo del 1986, che ha introdotto il principio del “chi inquina paga”, con il Trattato di Maastricht del 1992 e con il Trattato di

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Sonia Carrara Contatta »

Composta da 300 pagine.

 

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