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La floriterapia come rimedio vibrazionale. Il suo contributo nella gestione dello stress quotidiano femminile

Il presente lavoro ruota intorno al concetto di stress, inteso a livello teorico da un punto di vista multidisciplinare, ed in particolar modo propone, in ottica integrata, gli approcci della Psicologia e della Naturopatia.
Per ciò che concerne la Psicologia viene offerto uno sguardo generale delle principali teorie psicologiche sullo stress, con contributi di tipo medico ed altri tratti dagli studi di PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (P.N.E.I.).
All’interno delle discipline naturopatiche si è scelto di dare maggiore rilevanza alla Floriterapia, come metodo principale per agire sulla persona dal punto di vista delle emozioni negative, non dimenticando che un buon lavoro di terreno effettuato attraverso l’alimentazione naturale e l’integrazione nutrizionale, costituisce una base solida per il prosieguo di altri tipi di intervento.
Per la Floriterapia si è scelto di privilegiare il repertorio classico di Edward Bach, come tributo al fondatore della disciplina e per l’azione degli stessi rimedi floreali sul dato emotivo, e di utilizzare contestualmente i rimedi singoli e le essenze combinate del repertorio degli Australian Bush Flower Essences di Ian White per la loro azione sulle emozioni negative e sui correlati fisici.
Per entrambi i repertori viene fornita una panoramica sull’origine del repertorio stesso, sulle modalità di preparazione e di assunzione, nonché sulle caratteristiche dei singoli fiori.
Il tutto verrà esemplificato ed approfondito attraverso la sintesi narrativa e la trattazione di tre casi pratici riferiti a tre storie di donne, con diversi disturbi originati dal cosiddetto “stress”. In questi tre casi, attraverso l’opportuno utilizzo di rimedi floreali si è arrivato a chiarire o risolvere il disagio, permettendo alla persona di ritrovare e mantenere uno stato di benessere il più completo possibile.
La conclusione del lavoro arriva a sostenere che i rimedi floreali come intervento su un adeguato terreno di base, sono particolarmente efficaci nel trattare i disturbi da stress nel quotidiano femminile.

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3 INTRODUZIONE l presente lavoro prende spunto innanzitutto dall’esigenza di coniugare un background di conoscenze accademiche derivate dalla Laurea in Psicologia con gli spunti derivati dal percorso triennale in Naturopatia. La trattazione ruoterà intorno all’analisi del concetto cruciale di “stress” affrontata a livello teorico principalmente attraverso i già citati contributi di Psicologia e Naturopatia, ma anche delle discipline della Medicina allopatica e della P.N.E.I. (Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia), contributi tratti da opportune fonti documentali sia di natura informatica che di natura meramente bibliografica. Il lavoro è motivato inoltre da una seconda esigenza che è quella di chiarire nel miglior modo possibile un concetto, quello di stress appunto, diventato sempre più “pubblico”, popolare, ma dai contorni sfumati ed a volte indefiniti. Nella società attuale, complice anche l’informazione trasmessa dai mass- media è pressoché diffusa la convinzione che lo stress sia assolutamente dannoso per il nostro organismo, e che si debbano, pertanto, evitare le situazioni stressanti. Il termine stress viene ripreso anche in ambito medico/scientifico come causa o concausa di una serie di disturbi, e quindi rimbalza da una sede all’altra, da un ambiente all’altro, diventando pervasivo e soprattutto carico di una forte connotazione negativa (distress). Pur se in parte vere, tali affermazioni non lo sono fino in fondo poiché, contrariamente all’opinione generale diffusasi, alcune situazioni stressanti sono benefiche (eustress-eu dal greco “buono, bello”) e necessarie alla vita di tutti i giorni, in quanto ci permettono di migliorare le nostre prestazioni e di raggiungere determinati obiettivi. Anche a livello letterale inoltre, l’accezione negativa data al termine non è esatta, in quanto il significato originario di stress è “spinta”, “pressione”, e I

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Elena Tigli Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2647 click dal 13/05/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.