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Anoressie e cultura postmoderna

Comprendere le nuove modalità di espressione dei disagi psichici signi fica addentrarsi nelle caratteristiche della cultura e dell'etnia occidentale, sempre più propensa ad esprimersi mediante il vissuto piuttosto che il pensato. Questo clima di pensiero sembra muoversi verso la desimbolizzazione e l'espressione del non pensato tramite il corpo.
I disturbi dello spettro anoressico-bulimico sembrano manifestare una delle caratteristiche più critiche causate dalla saturazione del pensiero operata dall'appartenenza culturale occidentale.

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Introduzione Nel periodo compreso tra le due guerre mondiali Freud pubblica con il titolo "‘Il disagio della civilt a"’ una riessione sulle ragioni profonde del malessere a lui contemporaneo, il quale viene attribuito al fatto che l’iscrizione dell’uo- mo nel campo della civilt a esige una specica rinuncia pulsionale. Oggi, tuttavia, sembra necessario ripensare il binomio civilt a-disagio alla luce delle importanti trasformazioni contemporanee: gli scenari socio-culturali degli ultimi tre decenni, infatti, sono profondamente mutati, producendo con- seguenti trasformazioni nel modello psicologico, cognitivo e comportamentale dell’individuo; operando a livello micro e macro-sociale, tali trasformazioni hanno prodotto quella che molti autori deniscono "‘cultura post-moderna"’. Essi descrivono la postmodernit a come un periodo storico iniziato nella sec- onda met a del XX secolo e caratterizzante i paesi occidentali-occidentalizzati; tale termine vuole indicare un momento storico di grande cambiamento so- ciale ed economico causato in buona parte dall’introduzione della tecnologia nelle comunicazioni e nella vita vissuta, dalla nascita delle multinazionali e il conseguente slittamento dell’enfasi dalla produzione al consumo con la sua progressiva globalizzazione, dall’accellerazione dei mutamenti sociali in tutti i livelli (lavorativo, etico, solidale). Ho voluto enfatizzare particolarmente il post-, menzionandolo in tutti i capi- toli, per indicare il totale superamento di quell’impostazione socioculturale, di quel clima di pensiero che aveva circondato e inuenzato le teorizzazioni freudiane. Il post- sta ad indicare quello sviluppo (inteso pasolinianamente, come opposto al progresso, l’unico che permette la reale crescita umana e sociale) impoderato, ne a s e stesso, mosso dalla smania di andare sempre pi u avanti senza badare al come lo si fa e alle sue implicazioni. Si e superata la modernit a, si e andati oltre le sue scoperte, i suoi saperi in- tellettuali, le sue tecniche mentre, al contrario, non sembra essere progredita l’essenza umana, la comprensione emotiva, la ricerca di un senso esistenziale. La nostra e l’epoca in cui, a causa della spinta a un superare tutto contin- uamente, a perseguire un inarrestabile sviluppo tecnologico e scientico, si assiste alla morte di Dio o del grande Altro, alla caduta degli ideali forti, ix

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Alice Moretti Contatta »

Composta da 125 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.