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Gestione infermieristica delle lesioni vascolari: le medicazioni avanzate

Le ulcere venose degli arti inferiori costituiscono un importante problema socio-sanitario, colpendo dall’1 al 3% della popolazione. La guarigione è spesso lenta e in una percentuale pari all’8% ,esse risultano ancora aperte a 5 anni. Tale andamento cronico, la frequenza, il costo delle medicazioni e l’impegno del personale medico ed infermieristico ne fanno uno dei problemi sanitari più costosi.
Sul piano eziologico, in circa la metà dei casi la patologia di base è rappresentata dall'insufficienza venosa primitiva e, nei 2/3 dei casi, almeno due dei tre sistemi venosi (superficiale, profondo, perforanti) sono patologici.
La prognosi delle U.V. è poco favorevole , tendendo esse a guarire in tempi lunghi e a recidivare con grande facilità.
Studi comparativi in questo campo sono molto difficili, a causa dell’impossibilità di condurre studi in doppio cieco e a causa della peculiarità della sede, delle caratteristiche dell’ulcera e degli aspetti legati al singolo paziente.
Pertanto obiettivo del mio studio è quello di sperimentare l’efficacia delle medicazioni avanzate antibatteriche a base di argento e carbone attivo, in termini di riduzione dei tempi di guarigione, performance e la sicurezza d’impiego di una nuova medicazione nel trattamento delle ulcere venose degli arti inferiori.
Lo studio è stato condotto presso il Poliambulatorio CB est Via Ugo Petrella, ambulatorio CH Vascolare Resp. Dott.ssa Rosa Mainelli coadiuvata da un equipe di tre infermiere.

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- 3 - INTRODUZIONE Le ulcere venose degli arti inferiori costituiscono un importante problema socio-sanitario, colpendo dall’1 al 3% della popolazione. La guarigione è spesso lenta e in una percentuale pari all’8% ,esse risultano ancora aperte a 5 anni. Tale andamento cronico, la frequenza, il costo delle medicazioni e l’impegno del personale medico ed infermieristico ne fanno uno dei problemi sanitari più costosi. Sul piano eziologico, in circa la metà dei casi la patologia di base è rappresentata dall'insufficienza venosa primitiva e, nei 2/3 dei casi, almeno due dei tre sistemi venosi (superficiale, profondo, perforanti) sono patologici. La prognosi delle U.V. è poco favorevole , tendendo esse a guarire in tempi lunghi e a recidivare con grande facilità. Studi comparativi in questo campo sono molto difficili, a causa dell’impossibilità di condurre studi in doppio cieco e a causa della peculiarità della sede, delle caratteristiche dell’ulcera e degli aspetti legati al singolo paziente. Pertanto obiettivo del mio studio è quello di sperimentare l’efficacia delle medicazioni avanzate antibatteriche a base di argento e carbone attivo, in termini di riduzione dei tempi di guarigione, performance e la sicurezza d’impiego di una nuova medicazione nel trattamento delle ulcere venose degli arti inferiori. Lo studio è stato condotto presso il Poliambulatorio CB est Via Ugo Petrella, ambulatorio CH Vascolare Resp. Dott.ssa Rosa Mainelli coadiuvata da un equipe di tre infermiere.

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Giovanni Colucci Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 17051 click dal 03/06/2013.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.