Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il sindacato e l'immigrazione

Il lavoro approfondisce in maniera analitica e aggiornata la problematica del fenomeno immigratorio alla luce dell'ordinamento italiano, comunitario e internazionale.I primi due capitoli sono dedicati alle dinamiche giuslavoristiche relative all'accesso e alle condizioni di lavoro degli extracomunitari.
L'ultimo capitolo approfondisce il fenomeno della contrattazione collettiva e dell'apporto delle politiche sindacali al fenomeno immigratorio.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE L’obiettivo che si pone questo lavoro è quello di descrivere l’evoluzione delle politiche sindacali in tema di integrazione e valorizzazione dei lavoratori extracomunitari. La questione si inserisce in quella più ampia relativa alla graduale realizzazione di una politica immigratoria più conforme alle proporzioni di un fenomeno dai contorni sempre più ampi. Data la necessità di circoscrivere il campo delle ricerche, l’analisi è stata concentrata sul fenomeno immigratorio in senso strettamente connesso alle tematiche giuslavoristiche, non trattando una serie di argomenti tradizionalmente a esso collegati, come ad esempio la questione dei rifugiati politici. Alla luce di questa considerazione, l’integrazione dei lavoratori immigrati deve essere vista come un processo che si fonda sulla presenza di reciproci diritti e, conseguentemente, obblighi per i cittadini di paesi terzi derivanti dallo status di lavoratori e oneri per la società ospitante che deve consentire la piena adesione dello straniero allo sviluppo economico e sociale dello Stato. L’ordinamento ha il compito di garantire la fruizione di diritti formali e sostanziali da parte dei lavoratori migranti, onde permettere loro di partecipare attivamente a tutte le fasi che riguardano l’esercizio del diritto di autotutela al pari dei lavoratori nazionali. Dall’altra parte, però, è necessaria una volontà dei soggetti in parola ad accogliere favorevolmente gli strumenti di tutela offerti alla generalità dei lavoratori senza rinunciare peraltro alle peculiari aspirazioni implicanti la richiesta di un trattamento più conforme alle proprie esigenze. Se si osservano le principali misure adottate a livello nazionale negli ultimi anni emerge un dato interessante. Le politiche governative sembrano aver seguito nel corso degli anni passati una linea che concepisce il fenomeno immigratorio come una questione legata al mantenimento dell’ordine pubblico eludendo la questione nella sua natura di carattere strutturale.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giuseppe Barberio Contatta »

Composta da 192 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 964 click dal 16/05/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.