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Problemi sperimentali nella sottostrutturazione di sistemi assemblati

La sottostrutturazione dinamica sperimentale pone 2 problemi principali: l’accoppiamento ed il disaccoppiamento. L’accoppiamento di più sottosistemi permette di creare il modello dinamico del sistema completo; il disaccoppiamento, ossia l’eliminazione della dinamica di uno o più sottosistemi dal sistema completo, genera la risposta disaccoppiata della sottostruttura sconosciuta. Mentre l’accoppiamento porta a risultati soddisfacenti anche in casi complicati, il disaccoppiamento è fonte di problemi anche nei casi più banali. Il disaccoppiamento assume importanza in strutture precostruite dove alcuni componenti (parti o giunzioni) non possono essere rimossi o accessibili facilmente. Soluzioni affidabili al problema del disaccoppiamento conducono a promettenti sviluppi nel campo della diagnostica, quali il monitoraggio del comportamento dinamico di un sottosistema critico che non può essere rimosso o raggiunto facilmente, e il controllo delle vibrazioni, ossia l’identificazione dinamica delle caratteristiche di un sottosistema accoppiato agli altri, che può modificare il comportamento dell’intero sistema. Alcuni approcci sono stati proposti in letteratura per affrontare il problema del disaccoppiamento:
- l’approccio nello spazio di stato, che include un’analisi sui possibili mal condizionamenti dovuti ai rapporti tra inerzie all’interfaccia dei sottosistemi;
- quello modale, che evidenzia problemi di troncamento dei dati;
- l’approccio basato sulla FRF (impedenza, mobilità o inertanza), sensibile al mal condizionamento dei dati.
Le cause che portano al mal condizionamento sono dovute ad una mancanza di informazioni nella determinazione delle forze di accoppiamento.
Lo scopo del presente lavoro consiste nel misurare la FRF del sistema completo descritto e di confrontarla con la FRF calcolata dal programma di accoppiamento.

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6 INTRODUZIONE La sottostrutturazione dinamica sperimentale pone 2 problemi principali: l’accoppiamento ed il disaccoppiamento. L’accoppiamento di più sottosistemi permette di creare il modell o dinamico del sistema completo; il disaccoppiamento, ossia l’eliminazione del la dinamica di uno o più sottosistemi dal sistema completo, genera la risposta disaccoppiata della sottostruttura sconosciuta. Mentre l’accoppiamento porta a risultati soddisfacenti anche in casi complicati, il disaccoppiamento é fonte di problemi anche nei casi più banali. Il disaccoppiamento assume importanza in strutture precostruite dove alcuni componenti (parti o giunzioni) non possono essere rimossi o accessibili facilmente. Soluzioni affidabili al problema del disaccoppiamento conducono a promettenti sviluppi nel campo della diagnostica, quali il monitoraggio del comportamento dinamico di un sottosistema critico che non può essere rimosso o raggiunto facilmente, e il controllo delle vibrazioni, ossia l’identificazione dinamica delle caratteristiche di un sottosistema accoppiato agli altri, che può modificare il comportamento dell’intero sistema. Alcuni approcci sono stati proposti in letteratura per affrontare il problema del disaccoppiamento: - l’approccio nello spazio di stato, che include un’analisi sui possibili mal condizionamenti dovuti ai rapporti tra inerzie all’interfaccia dei sottosistemi; - quello modale, che evidenzia problemi di troncamento dei dati; - l’approccio basato sulla FRF (impedenza, mobilità o inertanza) , sensibile al mal condizionamento dei dati. Le cause che portano al mal condizionamento sono dovute ad una mancanza di informazioni nella determinazione delle forze di accoppiamento. Lo scopo del presente lavoro consiste nel misurare la FRF del sistema completo descritto e di confrontarla con la FRF calcolata dal programma di accoppiamento.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Alessandro Moauro Contatta »

Composta da 117 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 468 click dal 20/05/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.