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Evoluzionismo ed Espressivismo: la teoria di Allan Gibbard

In questo lavoro di tesi abbiamo affrontato l’analisi della teoria metaetica di Allan Gibbard. Riteniamo la sua proposta la più adatta a essere inserita in uno studio della moralità di impostazione evoluzionistica.
La nostra proposta è stata suddivisa in due parti. La prima parte, descrittiva, ha voluto dar conto della complessità della natura umana e dell’interesse che l’uomo dimostra verso la moralità. Tramite il ricorso a un approccio evoluzionistico a cui abbiamo unito le più recenti ricostruzioni in ambito genetico siamo giunti a scontrarci con il problema dell’ ”egoismo genetico”. Come è possibile, ci siamo chiesti, che da esseri composti da “geni egoisti” si sviluppino forme di cooperazione e di vita societaria?
Un approccio classico al problema dell’egoismo in natura ci ha condotto ad analizzare in un primo tempo le dinamiche selettive della kin-selection –o selezione parentale. Allargando il nostro campo di ricerca a comunità complesse, siamo ricorsi alla Teoria dei giochi per offrire una valida descrizione dell’emersione di specifici comportamenti. È stato possibile stabilire una base comune dalla quale poter accingere significati e criteri di giudizio in ambito normativo.
Il superamento di situazioni problematiche a livello evolutivo tramite il ricorso a strategie in grado di promuovere il coordinamento ha rappresentato la base teorica dello studio di Allan Gibbard. Nella seconda parte del nostro lavoro abbiamo voluto dunque illustrare la sua teoria normativa. L’espressivismo è capace di prescrivere azioni e comportamenti in modo coerente rispetto alle dinamiche descritte facendo riferimento agli atteggiamenti conativi del soggetto agente, alle sue pro-attitudes. La tesi di questo autore offre la miglior proposta prescrittiva da affiancare alla descrizione presentata.

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11 2. LO STATO DELL’ARTE 2.1 La selezione agisce a livello genetico Mantenendo come impegno guida del nostro lavoro l‟obbiettività e la chiarezza come unici riferimenti possibili, la teoria proposta da Richard Dawkins nella sua opera più importante, Il gene egoista 31 , costituisce uno strumento di grande utilità, nonché una base teorica imprescindibile, per lo studio dell‟evoluzionismo morale. È infatti necessario, in quest‟ottica, occuparsi della comparsa in natura di comportamenti e atteggiamenti che rispondano in maniera diretta alle linee guida racchiuse all‟interno di quei componenti minimi che costituiscono i nostri elementi base di trasmissione dell‟informazione genetica. In accordo con la “Teoria del gene egoista”, una proposta che pone questioni scientifiche la cui risoluzione appare decisamente meno improbabile e difficoltosa rispetto alle complicazioni incontrate da altre teorie, considereremo i geni come veri protagonisti della nostra comune storia evolutiva. Ci schiereremo dunque con quella parte della pur spaccata comunità scientifica, la maggiore, che pare tendere per un ipotesi prossima a quella proposta da Dawkins, a discapito delle teorie direttamente in competizione della selezione di gruppo 32 o individuale 33 . Intendiamo altresì dichiarare che il fatto stesso di schierarsi a favore di un tipo di selezione che agisca a livello di unità biologiche “molto piccole” rientri in un più ampio approccio nei confronti dello studio della natura. Prediligiamo insomma l‟intenzione riduttiva verso i fenomeni naturali, ritenendo che un simile modo di rapportarsi agli eventi non precluda la possibilità di fornirne una descrizione ricca e adeguata. Pensiamo sia comunque importante proporre un breve excursus della storia del confronto tra questi differenti tipi di selezione naturale, in modo da rendere più chiara la base da cui intendiamo muoverci nella nostra proposta descrittiva. Come spiegato brevemente nell‟introduzione al lavoro, intendiamo fornire una descrizione dettagliata della questione dell‟egoismo genetico, cioè della problematica 31 Richard Dawkins, Il gene egoista, Bruno Mondadori Editore, Milano, 1992 32 Wynne-Edwards, Intergroup Selection in the Evolution of Social System, in” Nature”, 200, 1963, pp. 623-626 ID., Evolution through Group Selection, Blackwell Scientific, Oxford, 1986 ID. A Rationale for Group Selection, in “Journal of Theoretical Biology”, 162, 1993 D.S. Wilson, Levels of Selection. An Alternative to Individualism in Biology and the Human Sciences, in “Social Networks”, 11, 1989, pp. 257-272 33 Edward O. Wilson, Sociobiology. The new Synthesis, Harvard University Press, Cambridge, 1975 ID., Eusociality. Origin and Consequences, in Proceedings of the National Academy of Sciences-USA, 38, 102, 2005, pp. 13367-13371

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Filosofia

Autore: Giovanni Angoscini Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.