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Ruolo del gene accessorio Vpr-Like nella virulenza e nella replicazione del virus dell’ Artrite Encefalite Caprina

I lentivirus ovi-caprini SRLV appartengono al genere lentivirus, famiglia Retroviridae e causano infezioni persistenti e malattie croniche debilitanti nelle pecore e nelle capre di tutto il mondo . I SRLV vengono suddivisi, sulla base della sintomatologia clinica, nel virus dell’Artrite Encefalite Caprina (CAEV) e nel virus Maedi-Visna (MVV). Il CAEV si può manifestare con disturbi a carico neurologico, negli esemplari giovani, e con problemi articolari in quelli più adulti. Il MVV si può presentare nella forma maedi in cui si evidenziano principalmente disturbi polmonari e nella forma visna caratterizzata da un’encefalite demielinizzante. I SRLV comprendono 4 cluster filogenetici: il Maedi Visna Virus (MVV) appartenente al genotipo A, il virus dell'Artrite Encefalite Caprina (CAEV) appartenente al genotipo B, il genotipo C isolato in Norvegia da capre con artrite carpica e il genotipo D identificato in Svizzera e Spagna. Le analisi filogenetiche condotte in Italia negli ultimi anni mostrano chiaramente l’assenza di barriere di specie tra gli stipiti ovini e caprini di SRLV, infatti i sottotipi precedentemente identificati solo nella pecora sono stati osservati nelle capre (come il sottotipo A1, A8, A9) e viceversa (B1, B2).
Il genoma è costituito da tre geni essenziali, gag, pol e env, i lentivirus possiedono un numero variabile di geni accessori e regolatori, di cui la maggior parte è situata tra la fine di pol e l’inizio di env. Il più complesso di questi virus, HIV tipo 1, presenta tre geni regolatori tat, rev e vif, e tre geni accessori vpu, vpr e nef. Negli ultimi anni è aumentato molto l’interesse per l’ORF, presente nel genoma dei lentivirus dei piccoli ruminanti, che codifica per la proteina regolatrice inizialmente chiamata “Tat”. Il nome Tat è stato assegnato sulla base dell’analogia di posizione con l’ORF presente nel genoma dei lentivirus dei primati. Recenti ricerche si sono focalizzate sullo studio della localizzazione cellulare, delle caratteristiche geniche e della capacità di trans-attivazione del promotore LTR della proteina Tat SRLV. I risultati sono stati in seguito confrontati con quelli ottenuti, nelle stesse condizioni sperimentali, con la proteina Tat del più noto lentivirus umano HIV-1.
Da questo confronto si è andato a delineare il fatto che le due ORF esprimessero due proteine diverse per struttura, per localizzazione cellulare e per funzione primaria; fino al poter affermare che ORF presente nel genoma dei SLRV non fosse più associabile alla proteina Tat dell’HIV ma che fosse riconducibile alla proteina accessoria Vpr. Risulta quindi importante valutare e riunire tutte le funzioni e le caratteristiche di questa proteina attualmente rinominata Vpr-like soprattutto alla luce della recente scoperta di un nuovo genotipo presente nel territorio italiano che risulta naturalmente deleto del gene Vpr preso in considerazione.

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5 Introduzione: Il Virus dell‟Encefalite Artrite Caprina (CAEV) e Maedi-Visna Virus (MVV) rappresentano l‟eterogeneo gruppo dei lentivirus ovi-caprini. Il genere lentivirus della famiglia Retroviridae include RNAvirus associati a molteplici malattie che colpiscono l‟uomo e altri mammiferi: i primati (virus dell‟immunodeficienza umana [HIV] e virus dell‟immuno deficienza delle scimmie [SIV]); i carnivori (virus dell‟immunodeficienza felina); gli ungulati (equine infectious anemia virus [EIAV], virus dell‟immunodeficienza bovina (BIV) e i lentivirus dei piccoli ruminanti [SRLV]). Il genoma dei lentivirus è costituito da tre geni essenziali, gag, pol e env e possiedono un numero variabile di geni accessori e regolatori, di cui la maggior parte è situata tra la fine di pol e l‟inizio di env. Il più complesso di questi virus, HIV, presenta tre geni regolatori tat, rev e vif, e tre geni accessori vpu, vpr e nef (Villet et al. 2003, Virology 77).

Laurea liv.I

Facoltà: Interfacoltà di Biotecnologie

Autore: Simone Lanfredini Contatta »

Composta da 32 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1582 click dal 12/05/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.