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I disturbi del sonno nell'anziano ospedalizzato: la progettazione dell'assistenza infermieristica

Il sonno occupa un terzo della vita delle persone e ha la funzione di recuperare l'omeostasi interna, alterata durante le ore di veglia. Un sonno adeguato è necessario per sostenere una vita sana. I disturbi del sonno colpiscono ben il 42% della popolazione anziana ed in particolare i soggetti affetti da malattie e/o ospedalizzati.
Obiettivo. Descrivere le caratteristiche del processo di assistenza infermieristica rispetto al trattamento dei problemi relativi al sonno ed in particolare relativamente alla fase di accertamento ed identificazione degli interventi per i pazienti di età geriatrica.
Metodi. Dopo un’analisi della letteratura è nato un focus group di discussione sul sonno e tematiche ad esso correlate. Le criticità emerse sono state utilizzate per creare un questionario di indagine, somministrato ad un gruppo di infermieri professionali.
Risultati. Dal questionario appare che il sonno è un elemento rilevante nella pianificazione infermieristica. I disturbi del sonno più frequenti sono l’insonnia (95%), l’inversione ritmo sonno-veglia (88%), i disturbi respiratori nel sonno (83%), le apnee notturne (60%). I rimedi non farmacologici vengono utilizzati occasionalmente mentre quelli farmacologici costituiscono la prima scelta, come le benzodiazepine (97%), sedativi (90%), antidepressivi (84%), ipnoinducenti (76%), neurolettici (72%), ipnotici (63%). Tra le cause che influenzano il sonno compaiono gli effetti paradossi di alcuni farmaci, il riposo pomeridiano, il ridotto movimento diurno, il disagio provocato dagli altri pazienti. Solo il 4% degli intervistati ha seguito un corso sul sonno e i suoi disturbi.
Conclusioni. E’ opportuno che tutti i professionisti nell’ambito sanitario siano adeguatamente preparati per poter fornire un’assistenza più specializzata e personalizzata possibile. Medici ed infermieri utilizzano con frequenza rimedi farmacologici ma questi dati non sono supportati dalla letteratura.

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6 Introduzione La qualità di sonno è un importante parametro di qualità dello stato di salute generale negli anziani: tuttavia, i disturbi del sonno sono comuni dopo i 75 anni, con conseguente perdita di continuità del sonno notturno. Con l'invecchiamento, la quantità totale di sonno si accorcia: le persone con più 60 anni di età dormono circa 6 ore e mezza al giorno. Il cambiamento più caratteristico è un anticipo di fase del ciclo circadiano normale. Il risultato è una propensione verso un sonno con esordio precedente, accompagnato al mattino da un risveglio precoce (1, 2) . Nella mia esperienza diretta, svolgendo tirocinio in diverse realtà quali Medicina Generale, Oncologia Medica, Ortopedia, Chirurgia Generale, Ginecologia ed Ostetricia, Cardiologia, Neurochirurgia ho avuto la sensazione che il sonno e le patologie ad esso correlate siano sottostimate e che l’accertamento non venga trattato adeguatamente, in particolare nei pazienti geriatrici, più fragili e più complessi. Per questo motivo nel mio lavoro di tesi ho analizzato le caratteristiche del processo di assistenza infermieristica rispetto al trattamento dei problemi relativi al sonno ed in particolare relativamente alla fase di accertamento ed identificazione degli interventi per i pazienti di età geriatrica. Il sonno comprende circa un terzo della vita di una persona (3) e quasi la metà degli anziani riferisce di avere difficoltà ad iniziare e mantenere il sonno (2) . Un grande studio condotto su oltre 9.000 adulti di età superiore ai 65 anni stima che il 42% dei partecipanti ha difficoltà ad iniziare e mantenere il sonno (2) . Studi epidemiologici hanno dimostrato che ben il 57% degli anziani lamenta un disturbo del sonno significativo, il 45% è affetto da movimenti periodici degli arti (PLM) durante il sonno, il 29% soffre di insonnia, il 24% ha apnea ostruttiva del sonno (OSA), il 19% lamenta un precoce risveglio mattutino e il 12% ha la sindrome delle gambe senza riposo (4) .

Laurea liv.I

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Erica Beggiato Contatta »

Composta da 97 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.