Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Razza, emancipazione, blackness, nei pan-africanismi di Marcus Garvey e W.E.B. Du Bois

Premetto subito che il presente lavoro non ha sicuramente come obiettivo uno studio comparativo delle opere di Du Bois e Garvey. In questa sede, vorrei provare a riconsiderare alcune teorie e percorsi interpretativi di questi due pilastri del pensiero panafricano, indagando in particolare sulle loro concezioni di razza, identità razziale, identità nera e blackness; concezioni che erano e continuano ad essere al centro dei dibattiti degli intellettuali panafricani.In ogni caso, tenere conto della grandissima importanza delle problematiche sollevate da questi due intellettuali, oltre che dal pensiero panafricano in generale, è a mio avviso molto utile per la ricerca antropologica, e va in direzione di quell'approccio olistico e interdisciplinare che sempre più viene rivendicato oggi dal mondo antropologico stesso. Ad esempio, potrebbe essere interessante per l'antropologia riconsiderare alcuni punti della riflessione di questi studiosi nell'analisi delle dinamiche di costruzione delle identità dei soggetti postcoloniali e trans-nazionali, nello studio dei razzismi contemporanei o delle politiche dell'alterità per quanto riguarda i migranti.

Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Riflettere oggi sull'importanza del pensiero dei due più significativi protagonisti del panafricanismo, può apparire a primo impatto una scelta poco attinente con le tematiche solitamente affrontate nelle tesi di antropologia. Il pensiero di Marcus Garvey è generalmente oggetto di interesse degli studiosi di storia, filosofia, scienze politiche. W.E.B. Du Bois è stato tradizionalmente affrontato in vari campi del sapere: dalla letteratura, alla filosofia, alla sociologia (Du Bois è spesso ricordato come il primo sociologo di colore), e ultimamente anche da alcuni studiosi italiani provenienti da molteplici ambiti di ricerca. 1 Garvey è ricordato innanzitutto per aver creato il più grande movimento di massa nero nella storia degli Stati Uniti. Il percorso politico-intellettuale di Garvey è stato quindi da sempre analizzato dal punto di vista storico-politico, evidenziando il suo contributo nell'aver sviluppato e diffuso una coscienza di razza tra gli afroamericani e nell'aver posto le basi per un movimento transnazionale di riscatto sociale fondato su concetti di orgoglio, solidarietà ed emancipazione razziale. La determinante influenza del suo pensiero risulta evidente non solo nella nascita e nello sviluppo di alcuni importanti movimenti politici del Novecento impegnati nella lotta alla discriminazione razziale negli USA (come il Black Power e il Nation of Islam), ma anche nella nascita del Rastafarianesimo, un movimento politico- religioso con una forte connotazione messianica nato in Giamaica 1 Cfr. Beneduce, R., L’etnopsichiatria della migrazione. Fra eredità coloniale e politiche della differenza , in: « 900» . Rivista semestrale di storia e cultura contemporanea, n. 8-9, gennaio- dicembre 2003; Mellino, M. La critica postcoloniale: decolonizzazione, capitalismo e cosmopolitismo nei postcolonial studies, Meltemi, Roma 2005; Mezzadra, S., At the Edge of a Black World. L'immaginazione geografica di W.E.B. Du Bois, la scoperta dell'Africa e la reinvenzione del mondo, in « Aut Aut » Altre Afriche n. 339, luglio-settembre 2008 ; Portelli A., La linea del colore: saggi sulla cultura afroamericana , Manifestolibri, Roma 1994 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Andrea Tusa Contatta »

Composta da 108 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1442 click dal 16/05/2011.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.