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La tomografia GPR ad alta frequenza come metodo diagnostico in applicazioni di ingegneria civile

Sono state realizzate tomografie GPR ad alta frequenza in condizioni controllate, per valutarne l’applicabilità come metodo diagnostico in ambito ingegneristico, in termini di fattibilità, risoluzione e affidabilità. Utilizzando antenne ad alta frequenza, 1 GHz, sono stati effettuati diversi test, variando configurazione di acquisizione, modalità di determinazione del time zero e del picking dei primi arrivi. Attraverso l’analisi delle criticità della metodologia, si propone l’ottimizzazione della procedura, al fine di implementare le applicazioni e migliorare le potenzialità di un metodo ancora poco adoperato in quanto non economico in termini di rapporto costi-benefici.

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4 INTRODUZIONE La prospezione geofisica è una tecnica di indagine non distruttiva del sottosuolo, che consiste nella misurazione tramite appositi strumenti di alcune proprietà fisiche del terreno che possono rivelarne la struttura, così come la presenza di oggetti sepolti. Si tratta di indagini non invasive che assumono grande importanza quando è difficile e costoso il rilevamento diretto di un oggetto sepolto, dove l'oggetto è inteso in un'ampia accezione del termine, in senso naturale (gas, carbone, petrolio) ed artificiale (resti archeologici, armature, lesioni, cavità in strutture edilizie, ecc). Se questi oggetti, comunemente chiamati anomalie, sono considerati come una modificazione del terreno, valutare le differenze fisiche con il terreno circostante misurando determinate caratteristiche fisiche, significa correlare tali anomalie con la rispettiva risposta geofisica, comunemente chiamata "anomalia geofisica". Uno dei piø recenti metodi di esplorazione geofisica, ritenuto molto valido nel campo dell’ingegneria civile nonchØ in altri ambiti, è il Ground Penetrating Radar (GPR), che è proprio l’apparecchiatura utilizzata per questo lavoro di tesi . Questo metodo può definire, in maniera veloce, accurata e soprattutto non invasiva, i lineamenti di corpi sepolti, le localizzazioni di servizi interrati, il riconoscimento di cavità, la diagnostica su strutture e danneggiamenti di murature, le stratigrafie in tre dimensioni, consentendo un notevole risparmio di tempo e denaro. I moderni sistemi GPR acquisiscono i dati in forma digitale su supporto magnetico o direttamente sul disco fisso del computer. Ciò consente di elaborare e di filtrare i dati grezzi immediatamente dopo l’acquisizione. Sebbene la penetrazione dell’onda radar e l’abilità di riflettere energia in superficie aumentano in un ambiente asciutto, recenti ricerche hanno dimostrato che l’assenza di umidità non è necessariamente un prerequisito per i rilievi GPR. Le attuali tecniche di

Tesi di Master

Autore: Gianpaolo Garilli Contatta »

Composta da 54 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 903 click dal 17/05/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.