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Obblighi internazionali e vincoli comunitari. L'art. 117, I della Costituzione alla luce del principio di supremazia del Parlamento

Informazioni tesi

  Autore: Luca Andretto
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Diritto Costituzionale Italiano ed Europeo
Anno: 2010
Docente/Relatore: Maurizio Pedrazza Gorlero
Correlatore: Francisco JavierPérez RoyoPaoloCavaleri
Istituito da: Università degli Studi di Verona
Dipartimento: Scienze Giuridiche
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 339

La tesi, che ha ad oggetto l'art. 117, I Cost., si distingue per il particolare approccio ermeneutico, fondato sul principio di supremazia del Parlamento. L'analisi ha una doppia finalità: individuare possibili incoerenze o aporie nelle proposte interpretative del disposto costituzionale sino ad oggi avanzate; selezionare, tra quelle residue, le più rispondenti all'obiettivo di salvaguardare il principio di supremazia parlamentare. In questo modo, si vuole ottenere una lettura coerente e non frammentata della disposizione, teleologicamente orientata alla salvaguardia del pluralismo politico e alla continuità del processo democratrico rappresentativo. L'analisi si serve, tra l'altro, del metodo comparato di analisi giuridica.

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1 1. Introduzione al tema 1.1. L’art. 117, I Cost. e la sua incidenza sulla forma di governo «La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Co- stituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali». Questo il tenore dell’art. 117, I Cost., introdotto dall’art. 3, L.Cost. n. 3 del 18.10.2001. La laconicità e le ambiguità del nuovo disposto costituzionale hanno creato sin dal principio un certo imbarazzo sia alla dottrina – non solo costituzionalista – sia alla giu- risprudenza, di legittimità e di merito. La prima ha tentato in vari modi d’inquadrare la portata della novella, ma senza riuscire a conseguirne una lettura condivisa ( 1 ). La se- conda ha per lungo tempo preferito ignorarla punto ( 2 ). Le ragioni di tali atteggiamenti possono non apparire d’immediata evidenza. Dopo tutto, l’imposizione di limiti all’esercizio della potestà legislativa è fenomeno per nulla sconosciuto al nostro ordinamento, anzi consustanziale all’idea stessa di rigidità costitu- ( 1 ) Sul dibattito dottrinale immediatamente sviluppatosi attorno all’interpretazione dell’art. 117, I Cost., Cfr. G.F. FERRARI, Il primo comma dell’art. 117 della Costituzione e la tutela internazionale dei diritti, in Dir. Pubbl. Comp. Eur., 2002, p. 1849 ss.; P. CARETTI, Il limite degli obblighi internazionali e comunitari per la legge dello Stato e delle Regioni, in Id. (a cura di), Osservatorio sulle fonti 2002, Tori- no, 2003, p. 2 ss.; L. ELIA, Introduzione, in T. Groppi, M. Olivetti (a cura di), La Repubblica delle auto- nomie. Regioni ed enti locali nel nuovo Titolo V, Torino, 2003, p. 9 ss.; G. MELIS, Vincoli internazionali e norma tributaria interna, in Riv. Dir. Trib., 2004, I, p. 1092 ss.; S. CATALANO, L’incidenza del nuovo ar- ticolo 117, comma I, Cost. sui rapporti fra norme interne e norme comunitarie, in N. Zanon (a cura di), Le Corti dell’integrazione europea e la Corte costituzionale italiana, Napoli, 2006, p. 133 ss.; C. PANA- RA, I vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario cinque anni dopo: quid novi?, in Quad. Cost., 2006, p. 797 ss.; ID., Il diritto internazionale nell’ordinamento interno: quid iuris?, in www.federalismi.it, 2007, p. 7 ss.; G. SERGES, Art. 117, comma I, in R. Bifulco, A. Celotto, M. Olivetti (a cura di), Commentario alla Costituzione, Vol. III, Torino, 2006, p. 2215 ss.; D. PORENA, L’evoluzione dei rapporti tra ordina- mento interno ed ordinamento internazionale alla luce della revisione costituzionale e della recente giu- risprudenza della Corte costituzionale, in www.federalismi.it, 2008, p. 4 ss. ( 2 ) Sui primi orientamenti della giurisprudenza di cassazione, Cfr. A. GUAZZAROTTI, Niente di nuovo sul fronte comunitario? La Cassazione in esplorazione del nuovo art. 117 comma I, Cost., in Giur. Cost., 2003, p. 467, che parla di atteggiamento “attendista” da parte dei Giudici della Suprema Corte, i quali non si sarebbero voluti assumere la responsabilità di orientare in senso innovativo l’interpretazione della disposizione prima che su di essa si pronunciasse la Corte costituzionale. Cfr., altresì, U. DRAETTA, Il difficile rapporto della Cassazione con l’art. 117, comma I, della Costituzione, in Dir. Un. Eur., 2005, p. 555 ss.; C. PINELLI, Effetti orizzontali di direttive comunitarie e rispetto degli obblighi comunitari e internazionali ex art. 117, comma I, Cost., in Giur. Cost., 2006, p. 3512 ss.; R. MASTROIANNI, Le norme comunitarie non direttamente efficaci costituiscono parametro di costituzionalità delle leggi interne?, ivi, p. 3520 ss. Sul silenzio serbato invece dalla giurisprudenza costituzionale fino alla sentenza n. 406/2005, Cfr. C. NAPOLI, La Corte dinanzi ai “vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario”: tra applicazione dell’art. 117, primo comma e rispetto dei poteri interpretativi della Corte di Giustizia, in Reg., 2006, p. 483 ss.; A. CELOTTO, La Corte costituzionale finalmente applica il comma I dell’art. 117 Cost. (in margi- ne alla sent. n. 406/2005), in Giur. It., 2006, p. 1123 ss.

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