Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il nuovo imprenditore agricolo

L’obiettivo di questo lavoro è stato quello di individuare le competenze del nuovo imprenditore agricolo.
Si è cercato di mettere in evidenza le novità contenute nel nuovo art. 2135 c.c. del 2001 rispetto alla vecchia versione dello stesso articolo del 1942.
Sono stati presi in analisi i tre commi del nuovo art. 2135 c.c. evidenziandone le novità introdotte dalla nuova norma e le differenze rispetto alla precedente versione.
Inoltre sono state descritte e analizzate le tre principali attività essenzialmente agricole quali: la coltivazione del fondo, la selvicoltura e l’allevamento di animali.
Di non secondaria importanza è stata anche la descrizione delle attività connesse a quelle agricole presenti al terzo comma compresa la prestazione di servizi da parte dell’imprenditore agricolo.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE La figura dell’imprenditore agricolo possiamo dedurre che nacque nel mo- mento in cui una parte dei prodotti della terra coltivati fossero destinati a varcare i confini del fondo agricolo per essere ceduti a terzi, per essere ven- duti. Soltanto nel 1942 si prese atto che anche l’agricoltura poteva essere orga- nizzata ad impresa, e ciò accadde con l’adozione del secondo codice civile dello stato unitario italiano. All’interno della nozione di imprenditore (art. 2082 c.c.) si sono delineate quelle figure più specifiche di imprenditore agricolo (art. 2135 c.c.) e im- prenditore commerciale (art. 2195 c.c.), anche se per il primo è stato previ- sto uno statuto tale da esentarlo dagli obblighi che sono a carico dell’imprenditore commerciale. L’imprenditore agricolo e l’imprenditore commerciale hanno una propria disciplina normativa ulteriore rispetto alla disciplina dell’imprenditore in generale. La disciplina di specie dell’imprenditore agricolo ha poche e scarne norme. La disciplina dell’imprenditore commerciale è più vasta, implica l’obbligo dell’iscrizione nel registro delle imprese, la tenuta delle scritture contabili, la soggezione al fallimento … L’art. 2135 c.c. precisa quali attività sono da considerare agricole. L’art. 2195c.c. elenca cinque categorie di attività commerciali (attività indu- striale diretta alla produzione di beni o di servizi, attività intermediaria nella circolazione dei beni, attività di trasporto per terra per acqua o per aria, atti- vità bancaria o assicurativa, altre attività ausiliarie delle precedenti. L’impresa civile è una terza specie: impresa diversa dall’impresa agricola e dall’impresa commerciale, determinabile in base a criteri meramente nega- tivi.

Laurea liv.I

Facoltà: Agraria

Autore: Damiano Biagiotti Contatta »

Composta da 36 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5289 click dal 23/05/2011.

 

Consultata integralmente 7 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.