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Verifica e sperimentazione di un arco a conci con rinforzo in FRP ancorato per mezzo di spikes

Il lavoro tratta del miglioramento delle prestazioni di un arco costruito in conci di calcestruzzo, tramite l'utilizzo di FRP ancorato all'intradosso dell'arco stesso attraverso l'uso di spikes. In particolare si cerca di sopperire alla mancanza di resistenza a trazione di questo tipo di struttura, in modo da aumentare il suo carico ultimo. In particolare l'uso degli spikes aumenta ancor più il carico di collasso, perché impedisce la delaminazione anticipata dell'FRP. Il metodo di studio è quello dell'analisi limite, ma si è poi proceduto con una sperimentazione in laboratorio dei risultati ottenuti.

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L’arco non rinforzato 35 3.2 Analisi limite per un carico verticale posto in chiave Il primo passo è l’applicazione del teorema statico, in cui cerchiamo una configurazione di cerniere al collasso staticamente ammissibile. Partiamo dalla definizione della geometria e dei materiali di cui è composto l’arco: peso per unità di volume coordinata x del baricentro di un generico tratto di arco compreso tra gli angoli q 1 e q 2 coordinata y del baricentro di un generico tratto di arco compreso tra gli angoli q 1 e q 2 Come studiato da Couplet in questo caso ci aspettiamo una configurazione di collasso simmetrica a cinque cerniere, due all’estradosso alle imposte dell’arco, due all’intradosso ad un angolo a a noi incognito e l’ultima all’estradosso all’altezza dell’ultimo giunto prima della chiave. Però essendo l’arco costruito a blocchi, quella all’estradosso della chiave si formerà non al centro, ma all’altezza dei due giunti adiacenti al concio di chiave, per questo avremo sei cerniere anziché cinque. Per ora ne consideriamo solo 3 cerniere, in modo avere l’arco diviso in tre corpi, così che formi un arco a tre cerniere, che è una struttura isostatica, di cui possiamo studiare l’equilibrio: prendiamo in considerazione solo la cerniera all’estradosso all’imposta destra e le due all’intradosso alle reni. Imponiamo poi un carico verticale a nostra scelta (per esempio V = 1415 N), così avremo come incognite le sei reazioni delle cerniere e i due angoli che individuano la posizione di quelle ai reni. Come  cls 2.2 10 5    xg a  1  2     1  2  Ri Ri sm  r r cos  ( )  r     d    d  1  2  Ri Ri sm  r r    d    d  yg a  1  2     1  2  Ri Ri sm  r r sin  ( )  r     d    d  1  2  Ri Ri sm  r r    d    d 

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Davide Canestrelli Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.