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Le organizzazioni intergovernative per le telecomunicazioni. La loro privatizzazione

L'attuale scenario delle telecomunicazioni ha comportato una modifica sostanziale del concetto stesso di comunicazione, non più limitabile alla mera possibilità tecnica di porre in collegamento soggetti geograficamente distanti. Da una prima fase caratterizzata da un'influenza statale variamente importante, si è giunti ad una generale liberalizzazione di tutte le principali attività collegate, sia terrestri che spaziali, da coordinarsi in ragione dell'uso di risorse naturali limitate. In tale ambito l'ITU (Unione Internazionale delle Telecomunicazioni) ha svolto un ruolo fondamentale nel predisporre un tessuto normativo uniforme, su cui basare l'azione di gestori pubblici e privati. A tale scopo la sua struttura si sta modificando con aumentata partecipazione degli enti consultivi al suo interno. Ne segue l'espansione delle sue competenze a livello regionale. L'opera di ITU si intreccia con i negoziati dell'Uruguay Round a livello internazionale e con armonizzazione progressiva delle licenze in ambito europeo, con obbligo di apertura alla concorrenza. A conferma di ciò le organizzazioni deputate alla gestione delle comunicazioni satellitari, hanno terminato o stanno completando la loro ristrutturazione, passando dall'originario sistema intergovernativo, basato sulla pari volontà statale, alla creazione di nuovi organismi di coordinamento, dotati di poteri più limitati, mirati alla garanzia del servizio pubblico, mentre la residua attività commerciale viene trasferita a società di capitale privato (le nuove INTELSAT, EUTELSAT, INMARSAT, INTERSPUTNIK). Tale trasformazione ha generato non pochi problemi legali, relativi agli assetti societari da adottare, alle responsabilità d'esercizio ed altre da riconfigurare in ragione della nuova impresa spaziale. Come ribadito in sede di UNISPACE III l'orbita sincrona costituisce parte integrante dello spazio esterno, e come tale, risulta sottoposta alla normativa generale in materia. In tale ambito ITU dovrà svolgere un compito di coordinamento tecnico, tra i vari attori pubblici e privati, evitando dannose interferenze tra stazioni spaziali e allocando razionalmente i segmenti d'orbita. In particolare la futura commercializzazione dello spazio esterno richiederà la massima attenzione da parte del sistema delle Nazioni Unite e del suo Sottocomitato giuridico COPUOS che dovranno intensificare l'opera di codificazione, adeguandola alle nuove esigenze. L'attività spaziale sia essa pubblica che privata, permane sottoposta ad un'analoga disciplina internazionale. Da cui, ove il controllo statale risulti assente o incompleto, il diritto spaziale avrà il dovere di colmare i vuoti normativi, uniformando il comportamento dei gestori privati e vincolando gli Stati alle loro responsabilità.

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EXCERPT FROM “THE INTERNATIONAL ORGANISATIONS IN THE FIELD OF TELECOMMUNICATIONS. THEIR PRIVATISATION” Different electromagnetic telegraph systems, codes and tariffs had grown up in western Europe which threatened to stifle development in the middle of the last century. The 1865 Paris Telegraph Conference resulted in the International Telegraph Convention, which propitiously agreed to use the international Morse code, to connect important cities ad to accept and deliver telegrams originating in other countries, thus assuring the bedrock creation of a common European telegraph network. The ITU can trace its history back to that Paris Conference and, as such, is the world’s oldest intergovernmental organization of any standing. Many other international treaties have succeeded it, viewed “inter-national” coordination as a matter of agreements between national entities. The primary goal of the ITU has always been to oversee and ensure interconnection and interoperability of national systems on a technical and administrative basis through its standards setting activities, recommendations on tariff and accounting rate principles, promoting the efficient use of the radio frequency spectrum and, increasingly, by supporting telecommunications development. Inside the ITU public and private sectors cooperate for development of telecommunications worldwide. The ITU adopts international regulations and treaties governing all terrestrial and space uses of the frequency spectrum as well as the use of the geostationary satellite orbit, within which countries adopt their national legislation. Moreover ITU fosters the development of telecommunications in developing countries by establishing medium-term development policies and strategies in consultation with other partners in the sector, and by providing specialized technical assistance in the areas of telecommunication policies, the choice and transfer of technologies, management, financing of investment, projects and mobilization of resources. The Union comprises a Plenipotentiary Conference, which is the supreme authority of the Union and which meets every four years to adopt the Strategic Plan and adopt the fundamental policies of the organization, and decide on the organization and activities of the Union. The first step in the government of the Union is the Council, composed of 46 Members of the Union which acts on behalf of the Plenipotentiary Conference and meets annually to consider broad telecommunication policy issues in order to ensure that the Union’s policies and strategies fully respond to the constantly changing telecommunication environment. The Council is also responsible for ensuring the efficient coordination of the work of the Union and the approval of budgets. Some World Conferences on international telecommunications, which meet according to needs, to establish the general principles which relate to the provision and operation of international telecommunications services offered to the public as well as the underlying

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Andrea Peghin Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1782 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.