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Trauma e belief systems: l'impatto degli eventi traumatici sui sistemi di credenze

Ogni evento emozionalmente intenso della nostra vita è in grado di determinare importanti modificazioni a vari livelli (psicologico, cognitivo, sociale, fisiologico).
Gli individui, generalmente, sentono un impellente bisogno di condividere con gli altri le proprie esperienze emozionali, soprattutto, poi, quando le emozioni derivano da un episodio doloroso, che la persona ha direttamente esperito o anche solo osservato.La condivisione sociale delle emozioni rappresenta un processo cognitivo-sociale per mezzo del quale gli individui che hanno vissuto un’esperienza emozionale rievocano l’evento in presenza di un ascoltatore, attraverso il linguaggio scritto o orale o altre forme espressive (Rimè et al., 1998). E' opinione comune che, in seguito alla condivisione di un’emozione, ci si senta meglio, come sollevati; al contrario, l’evitare di condividere un’emozione è comunemente associato ad un aumento di tensione fisica e psicologica e, come conseguenza, ad un aumento del rischio di sviluppare disturbi fisici correlati allo stress.
Un evento traumatico porta con sé significati tipicamente discrepanti con le credenze dell’individuo: esso è in grado di sconvolgere completamente il mondo soggettivo dell’individuo, provocando, da un lato, la necessità di riorganizzarlo, dall’altro lato, un senso di destabilizzazione, per cui si è sollecitati a condividere tale trauma e le emozioni ad esso correlate.
Solitamente, in tali condivisioni, e soprattutto attraverso di esse, avvengono delle trasformazioni dal punto di vista cognitivo che, col tempo, mettono l’individuo nelle condizioni di rielaborare l’evento traumatico in questione.
L’interesse della presente dissertazione è quello di indagare quali aspetti della condivisione sociale permettono di vedere, attraverso le verbalizzazioni del trauma, le tracce di tali cambiamenti (intesi come gli aspetti qualitativi e strutturali della condivisione di un trauma e i benefici della condivisione sociale nell'individuo che ha esperito l'evento impattante) nella ristrutturazione cognitiva e nella rielaborazione del trauma.

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8 Capitolo 1 LA CONDIVISIONE SOCIALE: caratteristiche generali 1.1. Il condividere un'emozione L'esperienza di tutti i giorni insegna che chi ha vissuto un evento emozionale intenso manifesta un bisogno, a volte insaziabile, di essere ascoltato, di parlarne e di riparlarne (Rimé,2008). L’urgenza di condividere un’esperienza emozionale, parlando di essa con altre persone, è una tendenza molto generale, presente in tutte le culture in cui sono state sviluppate indagini in merito. La nostra intera esistenza è intessuta di emozioni: noi le cerchiamo, ne parliamo con altri, le viviamo e riviviamo attraverso il ricordo. Sembrerebbe che le esperienze emotive siano da riferirsi ad eventi che riguardano ciascun individuo singolarmente e che si esauriscono in esso. Capita, d'altronde, di avere la sensazione che l’emozione provata sia un qualcosa di molto speciale, intimo ed unico che, per la sua rilevanza personale, vada protetto dalle ingerenze del mondo esterno. Tuttavia le reazioni emotive non sono fatti privati o esclusivamente personali, anzi, il ruolo rivestito dalle altre persone e, in genere, dal contesto socioculturale in cui le esperienze si verificano, è molto rilevante. Ogni episodio emozionale intenso ha la capacità intrinseca di suscitare negli individui varie reazioni di tipo fisico, psicologico e sociale. Tutti i tipi di emozioni, ma specialmente quelle che nascono da un evento doloroso o stressante, suscitano nell'essere umano l'esigenza di comunicare le proprie sensazioni al proprio ambiente sociale, tramite vari canali di espressione. 1.2. La condivisione sociale: conferme empiriche e metodi di studio La condivisione sociale delle emozioni costituisce un processo cognitivo e sociale per mezzo del quale gli individui che hanno vissuto un’esperienza emozionale parlano dell’evento in questione con altre persone (Rimé et al., 1998). L’ipotesi che le emozioni suscitino un processo di condivisione sociale è stata confermata da vari studi. Queste ricerche, da un lato, hanno empiricamente dimostrato che la condivisione sociale delle emozioni soddisfa una prima necessità, che è quella di precisare, chiarire e rielaborare a livello cognitivo le sensazioni fisiche che hanno accompagnato l’emozione; dall’altro, che il parlare ripetutamente con gli altri di un evento emotivo non solo aiuta a guardare con distacco a quello che è successo, migliorando la capacità di giudizio, ma contribuisce a riordinare le idee stesse, poiché, schematizzando l’episodio, attribuisce un ordine temporale e causale

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Monica Mezzi Contatta »

Composta da 68 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.