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Il Prosumer: quando è il consumatore a creare il prodotto per le aziende. Il caso ''Mulino che vorrei''

Questa tesi tratterà il ruolo del prosumer: il "consumatore-produttore" all'interno del mercato, delle sue potenzialità e delle sue capacità creative di influenzare le imprese nell'ideazione e vendita di un nuovo prodotto. Il lavoro è stato svolto sia attraverso un'analisi teorica del fenomeno, sia attraverso un'indagine sul caso studio "Nel Mulino che vorrei", preso in considerazione per i metodi di comunicazione in Rete e per l'importanza che questa piattaforma aziendale ha assunto nel nuovo modo di fare marketing online, dando particolare risalto e partecipazione ai destinatari dei messaggi, ossia agli utenti finali.

Al termine del lavoro, si è voluto verificare l'effettiva efficienza di una brand community per l'impresa, sottoponendo un questionario ad alcuni utenti della prima piattaforma italiana co-generatrice di successo: la "Mulino che vorrei". La finalità di questa indagine è stata quella di far emergere, attraverso l'analisi delle risposte degli utenti, il loro reale coinvolgimento e il profilo del nuovo consum-attore: il prosumer.

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21 Capitolo 2 – La rivoluzione del Consumatore 2.1 Come è cambiato il ruolo del consumatore Le tecnologie informatiche, in particolare il Web, hanno ormai definitivamente cambiato il ruolo dei consumatori per quel che riguarda il processo d‟acquisto di un prodotto. I cambiamenti sociali introdotti da Internet hanno ridefinito il mercato e il ruolo dei consumatori soprattutto dal punto di vista delle caratteristiche del cliente stesso, divenuto nella società postmoderna, un attore operante in un network di relazioni che gli permette di acquisire un nuovo potere sul mercato. Oggi, infatti, i consumatori sono sempre più in grado di selezionare più facilmente le offerte presenti sul mercato, scegliendo l‟alternativa migliore con maggiore consapevolezza. Insomma, oggi grazie ad Internet stiamo assistendo alla trasformazione dal “cliente preda” (o target da colpire) a “cliente cacciatore”, in altre parole, un acquirente che conosce bene il mercato e che sa muoversi alla ricerca delle offerte più convenienti. In una società attraversata dal clima postmoderno, in cui i “mercati di massa cedono il passo a una massa di mercati formati da nicchie un tempo non individuabili e non raggiungibili” 26 , caratterizzata da un continuo irrompere di nuove e rivoluzionarie tecnologie, il consumo assume una maggiore centralità rispetto al passato, cioè si mostra, secondo Weber, con maggiore trasparenza come “agire sociale dotato di senso” 27 . Acquistando beni non compiamo solo una semplice transazione economica, ma esprimiamo un insieme coerente di scelte che implicano un coinvolgimento attivo 28 . 26 C. Anderson, “La coda lunga”, Codice Edizioni, Torino, 2007 27 Max Weber, “Il metodo delle scienze storico-sociali”, Mondadori, Milano, 1974 28 M. Franchi, “Il senso del consumo”, Bruno Mondadori, Milano, 2007.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Mauro Carlucci Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.