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Emozioni del soggetto oncologico e del contesto familiare

La diagnosi di cancro porta con sé un trauma che coinvolge non solo il paziente, ma l’intera famiglia nel quale la persona vive. Il cancro è un elemento scatenante di crisi, che comporta inevitabilmente una modificazione psicologica e sociale. Il cancro isola, paralizza e disintegra l’identità del paziente.
Negli ultimi anni numerose ricerche hanno evidenziato quanto sia importante non considerare più il cancro come una malattia che coinvolge solo il corpo, dato che anche la psiche ne è fortemente influenzata. Di qui la nascita della psiconcologia come disciplina che si occupa della vasta area delle variabili psicologiche legate al cancro e in generale delle implicazioni psico-sociali. Essa nasce e si impone, in funzione delle complesse problematiche psicologiche ed emozionali, che interessano la maggior parte dei pazienti affetti da cancro.
Di qui il mio interesse e la mia attenzione, dopo una sostanziale introduzione sulle principali teorie sulle emozioni, ai vissuti emotivi delle persone coinvolte in tale evento traumatico: paziente, familiari e medici.
La psiconcologia è una disciplina giovane, i primi testi internazionali risalgono alla fine degli anni settanta, ma il primo vero manuale viene pubblicato nel 1989 da Holland in cui vengono definiti gli obiettivi di ricerca e di applicazione della nuova disciplina autonoma.
Negli ultimi anni si sono moltiplicate le ricerche che tengono conto del ruolo dei fattori psicologici e comportamentali nella prevenzione e nella cura delle neoplasie. Molti gruppi scientifici sono impegnati attualmente nella costruzione di strumenti di misurazione in ambito psiconcologico.

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5 PRIMO CAPITOLO LE EMOZIONI Le emozioni rappresentano una componente fondamentale nel sentire e percepire se stessi, le persone, e il mondo circostante. L’emozione può essere definita come una risposta fisiologica, motivazionale, cognitiva e comunicativa, accompagnata da una dimensione soggettiva e al tempo stesso sociale (Camaioni, Di Blasio, 2007). Sin dai tempi antichi filosofi e pensatori si sono interessati alle emozioni, considerate colonna portante della vita morale degli individui. In una delle più importanti opere di Aristotele, il De anima vengono presentate idee moderne sulle emozioni che per molti aspetti si pongono in continuità con il funzionalismo della psicologia cognitiva (Power, Dalgleish, 1997). In epoca molto più recente, ovvero quando la psicologia scientifica ha iniziato a muovere i suoi primi passi, i contributi più significativi che hanno influenzato la riflessione teorica sulle emozioni sono stati offerti da Charles Darwin, Sigmund Freud e William James. Darwin nel 1872 fu il primo ad inquadrare lo studio delle emozioni all’interno della teoria evoluzionistica, evidenziando la continuità esistente tra le espressioni emozionali nel mondo animale e tra questo e l’uomo. Egli fu il primo ad avviare uno studio scientifico delle emozioni avvalendosi di metodologie basate sull’osservazione oggettiva del comportamento, fino a quel tempo sconosciute. Le idee da lui elaborate fornirono la base ad alcune

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Angela Pia Gentile Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2660 click dal 06/06/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.