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Valutazione della biodisponibilità e della tossicità dei metalli pesanti in un sedimento marino

I problemi legati alla degradazione ambientale coinvolgono sempre più l’interesse politico e comunitario. Oggigiorno trattare un sito contaminato è complesso; richiede grossi investimenti e comporta una serie di scelte durante tutte le fasi dell’intervento. Al fine di risparmiare tempo e denaro, sarebbe auspicabile avere una approfondita caratterizzazione dell'area, in modo tale da scegliere un determinato intervento di bonifica a scapito di altri più onerosi o meno efficaci. Analizzare un sedimento marino comporta l'indagine di molteplici grandezze di carattere fisico e chimico; infatti occorre determinare le proprietà tessiturali, le fasi minerali presenti e la presenza di sostanze inquinanti. Lo scopo del lavoro è stato quello di utilizzare una nuova tecnica di campionamento ( mediante l'uso di un gel diffusivo), con lo scopo di poter caratterizzare il sedimento e capire da quali metalli biodisponibili (ciò che vengono assorbiti dagli organismi) fosse inquinato. questo vuol dire che non si è analizzato la qunatità totale di metallo, ma solo quella parte che verrà immessa nel rete trofica e che comporterà maggiori problemi per gli esseri viventi.

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CAPITOLO 1 PROBLEMATICHE DEI SEDIMENTI MARINI I problemi legati alla degradazione ambientale coinvolgono sempre più l‟interesse politico e comunitario. Ciò è dovuto non solo al loro valore naturalistico e sociale, ma anche perché il recupero di risorse naturali rappresenta una ricchezza economica per uno Stato. Oggigiorno trattare un sito contaminato è complesso; richiede grossi investimenti e comporta una serie di scelte durante tutte le fasi dell‟intervento. Al fine di risparmiare tempo e denaro, sarebbe auspicabile avere una approfondita caratterizzazione dell'area, in modo tale da scegliere un determinato intervento di bonifica a scapito di altri più onerosi o meno efficaci. Analizzare un sedimento marino comporta l'indagine di molteplici grandezze di carattere fisico e chimico; infatti occorre determinare le proprietà tessiturali, le fasi minerali presenti e la presenza di sostanze inquinanti. Le informazioni ottenute interessano vari ambiti. C'è quello puramente scientifico, quello ambientale (che indica lo stato di salute del sito) ed anche l'ambito legato ad opere di un eventuale dragaggio. Capire cosa c'è in un fondale è importante per la gestione di un sito acquatico (balneabilità, destinazione ad attività di allevamento di specie ittiche, ed altri) e per l‟individuazione di giacimenti di idrocarburi nel sottosuolo marino. Il dragaggio è la rimozione di sedimento da un fondo. Viene fatto per mantenimento, investimento, ripascimento e bonifica. Quest' ultimo serve non solo per eliminare la presenza di contaminati, ma anche per porre un rimedio al rischio ambientale derivante dalla possibilità concreta di diffusione degli stessi alle acque circostanti

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Ambientali

Autore: Remo Finamore Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2194 click dal 21/02/2012.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.