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Read only information e read and write information

La dimensione di interattività e di condivisione della conoscenza che caratterizzava il dibattito nell'agorà viene rimpiazzata da un'informazione chiusa ed a senso unico; tale informazione era dunque più manipolabile, particolarmente soggetta all'influenza dei sistemi che la circondavano (politico, economico, socioculturale).
Negli anni che separano le polis greche ad oggi, non sono stati trovati gli strumenti per sopperire a questa mancanza, la democrazia è rimasta più un cliché del linguaggio politico che una contingenza reale e palpabile con mano dai cittadini; e l'informazione, necessaria al fine di renderci tutti partecipi, è sempre stata unilaterale rendendo dunque impossibile un dibattito politico dal basso e, perché no, un reale coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni politiche.
Oggi questi strumenti esistono e stanno crescendo, la forza motrice di questo cambiamento è la Rete.

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Introduzione Introduzione “Il nostro mondo  è troppo grande, troppo fuggevole e troppo complesso per averne una   conoscenza diretta.” 1   (Walter Lippmann) Lo sosteneva W. Lippmann nel lontano 1922, lo ha parafrasato G. Graineri in un suo   saggio illuminante sul mondo dei blog. 2  Ci ò che noi conosciamo dell'ambiente che ci   circonda  è per la quasi totalit à una conoscenza mediata e non diretta. In tale mediazione   un ruolo fondamentale lo ha ricoperto la tecnologia: dalla diffusione della scrittura alla   digitalizzazione;   non   è   un   caso   infatti   che   le   prime   forme   di   democrazia   si   siano   consolidate all'unisono con la diffusione della scrittura (la democrazia ateniese nel V   secolo   a.C.).   La   scrittura   ha   permesso   (e   permette   tutt'oggi)   una   condizione   imprescindibile affinch é la democrazia sia efficace, ovvero la trasparenza. Le leggi,   essendo scritte, erano condivise e rispettate dai cittadini. Questo per ò non fu l'unico fattore a contribuire al momento di maggiore splendore della   democrazia greca; la polis consisteva infatti nella dimensione ideale affinch é i principi   della democrazia trovassero riscontro, basti pensare al fatto che tutti i cittadini erano   coinvolti nelle attivit à produttive della citt à e avevano la possibilit à e gli spazi (esempio   tipico  è l'agor à) per la discussione ed il dibattito politico. La mediazione era da cittadino   a cittadino e consisteva in una condivisione interattiva di opinioni ed informazioni. Quando le dimensioni della polis si ampliarono, con l'instaurazione delle repubbliche ed   il conseguente aumento dei numeri e degli spazi da gestire, alcuni tratti fondamentali   della democrazia andarono persi. Il sistema politico e sociale del quale i cittadini si   ritrovavano a far parte cresceva per dimensioni e complessit à, il gap tra conoscenza   mediata   e   conoscenza   diretta   aumentava   in   maniera   esponenziale   e,   come   se   non   bastasse,   si   persero   quegli   spazi   comuni   che   (come   l'agor à   nella   polis   greca)   contribuivano al dialogo ed alla costruzione di una coscienza sociale e politica. Per quanto possa sembrare assurdo quella ateniese non soltanto fu il primo esempio di   democrazia ma, per alcuni aspetti, anche quello meglio riuscito.  1 Walter Lippmann,  L'opinione pubblica , Donzelli, Roma, 2004, (ed. or. 1922). 2 Giuseppe Granieri,  Blog Generation,  Laterza, Bari 2005. 3

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Giacomo Mastriforti Contatta »

Composta da 44 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.