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La commisurazione della pena nell'ordinamento spagnolo

Questo lavoro compie un’analisi approfondita del sistema di commisurazione della pena introdotto nel nuovo codice penale spagnolo.
In particolare, dopo un’attenta analisi dello stato della dottrina formatasi sotto la vigenza del codice abrogato, si passa ad un bere excursus sulla tormentata storia della codificazione in Spagna e ai numerosi codici penali da essa prodotti.
Viene poi analizzato attentamente il catalogo delle pene previste dal nuovissimo codice del 1996 soffermandosi in particolar modo sulle pene di nuova concezione (arresto nel fine settimana, multa per quote diarie, lavori a favore della comunità).
Si passa quindi alla disamina del sistema di determinazione della pena che in Spagna, per lunga tradizione, viene scisso in due distinti istituti: la determinazione legale (le regole, di applicazione necessaria, che permettono di identificare il tipo di pena e l’estensione massima e minima applicabile) e la determinazione giudiziale (lo spazio lasciato alla discrezionalità del giudice). Non vengono trascurate neppure le commisurazioni “minori” delle pene sostitutive, delle misure di sicurezza ed il sistema peculiare previsto per i reati contravvenzionali.
Particolare rilevanza è data all’influenza della legge processuale sul funzionamento in concreto dei meccanismi di commisurazione.
In conclusione si rileva come il nuovo codice penale, a fronte di un limitato ma innegabile aumento della discrezionalità del giudice, non abbia predisposto idonei criteri guida per indirizzarla verso i precisi fini specialpreventivi previsti dalla Costituzione. Nel campo della “commisurazione legale” si assiste ad una profonda diversificazione degli istituti con forti accenti generalpreventivi nei confronti di certe forme di criminalità (narcotraffico e criminalità economico-finanziaria) e tentativi di “fuga dalla pena detentiva” per i reati minori mentre si assiste invece ad una rinunzia della pretesa punitiva nei confronti dei criminali extracomunitari (anche macchiatisi di gravi reati) a fronte della loro espulsione dal territorio nazionale.

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1 I. INTRODUZIONE La commisurazione della pena viene comunemente definita come l'esercizio di un potere discrezionale da parte del giudice al fine di determinare il tipo e la quantità di pena da infliggere in concreto al reo 1 . Nell'ordinamento spagnolo tale operazione veniva condotta sulla base di un complicato e risalente sistema di regole positive 2 che, basandosi sul grado di esecuzione del reato, su quello di partecipazione e sulle circostanze, vincolavano strettamente l'arbitrio del giudice conducendolo passo a passo fin quasi alla pena concreta. Per questo motivo il tema della commisurazione è sempre stato inteso dalla dottrina penalistica spagnola come comprensivo degli effetti di tali istituti sulle scelte del giudice in materia di determinazione della pena. Nell'ambito della dottrina il nostro argomento solo da poco ha attratto l'attenzione degli studiosi: è rimasto a lungo confinato, a causa della sua estrema macchinosità formale, alle opere destinate alla pratica. Forse anche per questo i criteri dettati dal codice 3 per regolare il potere discrezionale del giudice nel ristretto margine che risultava determinato dalle operazioni suddette, svalutati dalla dottrina, sono stati ignorati anche dalla giurisprudenza del Tribunale Supremo che ha sempre negato il ricorso per cassazione per la loro violazione 4 . 1 FIANDACA, Giovanni; MUSCO, Enzo: Diritto penale Parte Generale, Zanichelli, Bologna, 2° ed., 1989, pag. 543. 2 Titolo III Capitolo IV del Libro I del codice abrogato (art. 49-79). 3 Art. 61 reg. 7° del codice abrogato "Dentro de los límites de cada grado, los Tribunales determinarán la extensión de la pena en consideración al número y entidad de las circunstancias agravantes y atenuantes y a la mayor o menor gravedad del mal producido por el delito." (Entro i limiti di ogni grado, i giudici determineranno l'estensione della pena in base al numero e all'entità delle circostanze attenuanti e aggravanti e alla maggiore o minore gravità del male causato dal delitto). 4 Tra le ultime STS 20/3/86

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Andrea Missaglia Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2470 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.